I precedenti: dal baby calciatore all’alpinista

4 Agosto 2024

A Chieti un anno fa il ragazzino colpito su un campo, nel 2022 il giovane di Tivoli sul Gran Sasso

TERAMO. Gli esperti di clima lo ripetono sempre: l'estate è il periodo in cui i fulmini colpiscono di più rispetto al resto dell'anno. «Sono maggiormente connessi alle grandinate o ai temporali quando le nubi sono cariche di ghiaccio», sostengono, «e questo accade soprattutto nel periodo estivo quando le nubi si dispongono verticalmente in atmosfera e possono raggiungere anche i 10 chilometri di quota, riempiendosi di ghiaccio. La nube in sostanza si carica come un conduttore elettrico e questo dà origine ai fulmini». E con i cambiamenti climatici «è tutto amplificato».
In Abruzzo negli ultimi due anni due tragedie sfiorate a fare da precedente: il ragazzino di 12 anni di Chieti colpito da un fulmine mentre era su un campo di calcio e il giovane di Tivoli colpito sul Gran Sasso mentre stava facendo una escursione.
Nel settembre dell’anno scorso il caso di Chieti con il dodicenne colpito da un fulmine mercoledì mentre si allenava nel campo Celdit di Chieti Scalo, in via Pescara. Il dodicenne era stato colpito in pieno da una forte scarica elettrica mentre si allenava con la sua squadra, poco prima dell’inizio del temporale. Il giovanissimo era finito in ospedale in terapia intensiva. Tanta paura ma fortunatamente nessuna conseguenza grave.
Nell’agosto del 2022 la tragedia sfiorata sul Gran Sasso con un 28enne di Tivoli preso da un fulmine durante una escursione con due amici e rimasto per giorni in Rianimazione. Quel giorno i tre ragazzi romani stavano riscendendo rapidamente dalla Sella di Monte Aquila a causa dell’improvviso peggioramento delle condizioni meteo e si trovavano all’altezza dell’osservatorio astronomico di Campo Imperatore, a poche decine di metri dal piazzale in cui era parcheggiata la loro automobile quando furono raggiunti dal lampo: due vennero sbalzati a terra, mentre il 28enne venne colpito dalla scarica e per giorni rimase ricoverato in Rianimazione . Dopo quei tragici istanti, immediata fu l’assistenza dei carabinieri forestali in pattugliamento e del Soccorso alpino che sul posto avevano avviato le prime manovre salvavita. Il giovane venne trasportato in elicottero all’ospedale dell’Aquila.(red.te.)