I ragazzi del Braga suonano con musicisti di altri Paesi
CANZANO. Hanno conosciuto le bellezze artistiche e architettoniche della Valle delle Abbazie, hanno seguito laboratori musicali e seminari tenuti da validi professionisti, hanno assistito a concerti...
CANZANO. Hanno conosciuto le bellezze artistiche e architettoniche della Valle delle Abbazie, hanno seguito laboratori musicali e seminari tenuti da validi professionisti, hanno assistito a concerti di musica classica e di altri generi lavorando, al contempo, nella produzione di un prodotto artistico nuovo che sabato sera è stato proposto al pubblico nella chiesa di Santa Maria dell’Alno a Canzano. È stata questa l’intensa Settimana del patrimonio culturale (Refresh Heritage Week - Rhw) nella Valle delle Abbazie che ha coinvolto, dal 2 settembre, sette ragazzi provenienti da Spagna, Slovenia e Romania nell’ambito del progetto Refresh co-finanziato dall’Unione Europea. Una settimana dedicata in particolare alla musica, dato che i ragazzi coinvolti nel progetto hanno tutti questa formazione. Tra i partner del progetto c’è l’associazione di sviluppo locale Itaca con sede a Cellino Attanasio. Le altre realtà coinvolte sono: l’Associazione delle città storiche di Slovenia (capofila del progetto), il Moldova National Museum Complex Iasi, in Romania, e la Fundacion Universitaria San Antonio in Spagna. Partner locali sono i Comuni della Valle delle Abbazie del medio Vomano.
In questa Settimana del patrimonio culturale, la cui direzione artistica è stata di Antonella Fabri, sette giovani musicisti internazionali – guidati dai tutor Luigi Candelori, Carlo Michini e Francesco Sbraccia – hanno lavorato in uno scambio continuo di esperienze e metodi insieme ai ragazzi dell’orchestra sinfonica del conservatorio Braga di Teramo preparando un concerto che ha incantato il pubblico presente nella chiesa di Santa Maria dell’Alno a Canzano. La direzione dell’orchestra è stata di Giordano Ferranti.
Il progetto continua: componente principale di Refresh sono le Settimane del patrimonio culturale e ne sono previste due per ogni Paese partecipante, quattro nel 2018 e quattro nel 2019 (in Abruzzo la seconda sarà organizzata ad aprile 2019). In tutto 48 giovani artisti (12 italiani) stanno avendo la possibilità di viaggiare e lavorare per una settimana alla creazione di nuovi prodotti artistici capaci di “rinfrescare” il patrimonio culturale. Gli studenti, i residenti e gli artisti creeranno ogni volta un video in relazione alla Rhw o al patrimonio culturale e agli eventi correlati. Al termine di ogni anno i migliori video saranno selezionati e premiati.
Intanto due ragazze italiane sono pronte per partire per la loro esperienza all’estero. Si tratta di due fotografe, Chiara Martini e Serena Vittorini, le quali saranno a Iasi in Romania per la Rhw organizzata dal Moldova National Museum Complex of Iasi.
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