I ricoverati sotto quota cento: non accadeva da inizio gennaio

Sono 94 i contagiati nelle strutture Asl, ma c’è un’altra vittima. In calo le multe: tre in una settimana La giunta regionale stanzia fondi per le Asp. Canzio: «A Teramo circa tre milioni per l’emergenza»
TERAMO. I ricoverati positivi al Covid in provincia di Teramo sono tornati sotto le cento unità. Ieri erano 94 (37 al Mazzini di Teramo di cui uno in Rianimazione, 32 al San Liberatore di Atri e 25 in via di guarigione nella Rsa di Giulianova), lo stesso numero del 10 gennaio scorso. In quel momento era da poco arrivata la quarta ondata della pandemia e i ricoveri Covid erano in vertiginosa ascesa (basti pensare che solo tre settimane prima, il 18 dicembre, erano 55), il 10 gennaio si sono attestati a 94 e dall’11 gennaio hanno superato i cento. Poi, nei giorni più duri, sono arrivati oltre i 150. Verso la fine di gennaio è cominciata la discesa, prima lenta e man mano sempre più evidente. Il ritorno a numeri a due cifre si può considerare il segnale che si sta davvero uscendo dalla quarta ondata, sebbene nei reparti Covid si continuino a registrare decessi: ieri quello di Lucio Testa, 74enne di Pineto, vaccinato, che era ricoverato nella Pneumologia del Mazzini. In calo anche le multe delle forze dell’ordine impegnate nel far rispettare le norme anti-Covid: nell’ultima settimana, su 2.602 persone controllate, ne sono state multate due sprovviste di Green pass e una che non indossava la mascherina. Nessuna sanzione alle 399 attività controllate.
fondi per l’Asp1
Dalle risorse stanziate per l’emergenza sanitaria arrivano finanziamenti per l’Azienda teramana di servizi alla persona, che gestisce strutture tra cui la casa di riposo De Benedictis. Ad annunciarlo è il commissario Roberto Canzio. «Come da impegni presi dalla giunta regionale, è una buona notizia quella consegnata all’Asp1 di Teramo, così come a tutte le Asp abruzzesi, grazie al contributo straordinario di sette milioni euro di fondi Cipes per attutire i pesanti effetti che negli ultimi due anni il Covid ha avuto – e ancora continua ad avere – in termini di maggiori spese sulle realtà delle Aziende dei servizi alla persona», afferma, «realtà, queste, che già storicamente versavano in particolari sofferenze economiche e che la lunga emergenza sanitaria ha ulteriormente penalizzato. Questi contributi straordinari verranno assegnati alle Asp seguendo un criterio direttamente proporzionale e commisurato al numero dei rispettivi posti letto certificati da ciascuna azienda».
lo stanziamento
All’Asp teramana andranno circa tre milioni di euro. «Contributo che», tiene a precisare Canzio, «non va in soccorso del piano di risanamento, pure seguito con grande attenzione e al quale si sta lavorando in modo serrato fin dall’insediamento commissariale, ma viene stanziato a copertura parziale delle spese che l’ azienda ha già sostenuto per dare risposte alle nuove esigenze dettate dalla pandemia». A promuovere lo stanziamento della somma è stato l’assessore regionale a Politiche sociali e Lavoro Pietro Quaresimale. «Come già fatto anche l’anno scorso, quando fu messo a disposizione oltre un milione di euro», ricorda, «la giunta ha accolto la richiesta di assegnare un sostegno economico alle Asp, compresa quella di Teramo, che continuano ad attraversare un periodo di pesanti difficoltà finanziarie».(d.v.-g.d.m.)
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