I terreni invenduti per pagare i 4 milioni del debito Franchi

15 Settembre 2014

Giulianova, il sindaco Mastromauro valuta l’ipotesi di cedere le aree edificabili finite all’asta e mai acquistate da nessuno

GIULIANOVA. I terreni comunali invenduti entrano nella trattativa per pagare l'esproprio del parco Franchi. Si tratta di 8 lotti situati nella zona E2 "Costa Verde" e in via Ippodromo, che il Comune ha tentato di vendere all’asta per quattro volte senza mai trovare acquirenti. Ora il sindaco Francesco Mastromauro annuncia che tali terreni potrebbero essere offerti agli eredi Franchi al fine di coprire parte del debito di 4.300.000 euro che il Comune deve liquidare per l'esproprio effettuato più di 34 anni fa. Al momento si tratta solo di un’ipotesi, ma è certo che durante l'incontro con gli eredi Franchi che si terrà a breve l'amministrazione proporrà alcune soluzioni, fra le quali quella della cessione dei terreni per il pagamento di parte del debito. Nello scorso mese di luglio il tribunale ha decretato che il Comune dovrà pagare 4 milioni e 300.000 euro per l'esproprio dell'attuale parco degli Eucalipti, avvenuto nel 1979. Per affrontare la liquidazione dell'ingente somma Mastromauro ha fatto sapere che il Comune ha accantonato negli anni le somme necessarie per il pagamento del debito inserendole in bilancio: alcuni giorni fa il primo cittadino aveva anche affermato che, per provvedere a tale esborso e dilazionarlo in diverse rate, si sarebbe potuto provvedere alla valorizzazione di alcuni terreni adiacenti al parco, come il piazzale posto a sud della chiesa di San Pietro apostolo ed un terreno ubicato tra la parrocchia e la ferrovia.

«Finora abbiamo provveduto al pagamento di tutti gli espropri, e faremo altrettanto anche con quello del parco Franchi», afferma Mastromauro. «Un conto però è mettere le somme in bilancio, altro è sborsare le somme necessarie, per cui stiamo valutando soluzioni alternative». Ed ecco che entrano in scena le aree oggetto delle aste andate deserte negli ultimi due anni. Il Comune aveva cercato di vendere tali terreni diverse volte, ma non era mai riuscito ad incamerare le somme richieste. Nell'ottobre del 2013, ad esempio, l'amministrazione aveva cercato di alienare il terreno di via Ippodromo, 980 metri quadri per una base d'asta di 490.000 euro, ed i 7 lotti situati in zona E2, per un totale di 3.500 metri quadri e con una base d'asta di 2.030.000 euro (290.000 euro per ciascun lotto). Dopo il fallimento dell'asta, il Comune aveva rimesso in vendita le stesse aree, nel tentativo di guadagnare una somma pari a 2.520.000 euro, ma anche questa volta senza esito. «Potrebbe essere un'ipotesi quella di inserire nella trattativa con gli eredi Franchi tali terreni», ribadisce Mastromauro, il quale evidenzia come, di 4.300.000 euro, circa 3 milioni e 650mila euro siano soldi dovuti agli interessi e alle rivalutazioni monetarie su un capitale di soli 650mila euro.

Sandro Petrongolo

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