Idra Q, il motorista agli arresti in albergo: ignoti i motivi

17 Maggio 2015

Risalgono le preoccupazioni sulla sorte dei tre marittimi italiani trattenuti ormai da tre mesi dalle autorità del Gambia insieme al motopesca Idra Q

MARTINSICURO. Risalgono le preoccupazioni sulla sorte dei tre marittimi italiani trattenuti ormai da tre mesi dalle autorità del Gambia insieme al motopesca Idra Q. Dalle scarne notizie che arrivano dalla capitale Banjul la situazione più difficile è quella del direttore di macchina Massimo Liberati di San Benedetto del Tronto, che mercoledì scorso è dovuto tornare in tribunale per un'altra udienza ed al termine è tornato in prigione. Prigionia durata solo due ore prima che gli avvocati della ditta armatrice, la Italfish di Martinsicuro, lo tirassero fuori. Il motorista sembra sia stato riportato in un hotel della capitale in una sorta di arresti domiciliari, situazione questa che aveva già vissuto per oltre un mese insieme al capitano Sandro De Simone di Silvi. Cosa avrebbe fatto Liberati, che ha la solo responsabilità della sala macchine? Non si riesce a capire l'accanimento delle autorità gambiane nei suoi confronti visto che il motivo che ha portato al sequestro della Idra Q. e del suo intero equipaggio è stato la dimensione delle reti da pesca. Responsabilità, questa, che non ricade sul motorista. Da tre giorni è quasi impossibile comunicare sia con Liberati che con De Simone. Nel frattempo, però, sembra ci sia stata un'accelerata della diplomazia italiana per far tornare in patria i tre nostri connazionali.(s.d.s.)

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