Il camion danneggia il sottopasso ma l’impresa incolpa il Comune

La ditta proprietaria del mezzo pesante cita in giudizio l’amministrazione e chiede 79mila euro: «Il cartello con il limite di altezza era scolorito e coperto dalla vegetazione, impossibile vederlo»
TERAMO. Il camion ha danneggiato il cavalcavia, ma i danni li deve pagare il Comune. È quanto sostiene la ditta proprietaria del mezzo pesante che, il 28 giugno dell’anno scorso, ha urtato la struttura in via Maestri del lavoro, causando la temporanea chiusura di questa strada e la riduzione della transitabilità del tratto sovrastante di via De Gasperi. Nell’impatto il camion, che montava sul rimorchio una gru, ha infatti danneggiato le travi portanti del cavalcavia. Per cui a scopo precauzionale l’amministrazione comunale, in base all’esito dei controlli da parte dei vigili del fuoco, ha disposto il divieto di circolazione lungo la strada sottostante, che sbuca a ridosso del lungofiume, e la limitazione del traffico su una sola corsia nella parte superiore. Sul momento le cause e le relative responsabilità dell’incidente sono risultate chiare anche in forza degli elementi raccolti dalla pattuglia della polizia municipale arrivata sul posto.
La ditta proprietaria del camion, però, non ci sta a farsi carico del danneggiamento. Secondo l’impresa, infatti, l’incidente è stato causato dalla scarsa visibilità della segnaletica all’imbocco del sottopasso lungo la discesa di via Maestri del lavoro. Il cartello che indica il limite di altezza a tre metri, vietando il transito ai mezzi che superano questa misura, è molto vecchio e dunque risultava scolorito e di fatto illeggibile anche a causa della fitta vegetazione che lo ricopriva. Per questo l’azienda ha citato il Comune in giudizio per fargli attribuire la responsabilità dell’incidente, con conseguente condanna al versamento di poco più di 79mila euro a titolo di risarcimento danni, oltre alle spese legali. Gli incidenti di questo tipo sono coperti, per l’amministrazione, da una polizza assicurativa aperta con l’Allianz Spa, cui dunque spetta il compito di controbattere alla tesi sostenuta dalla ditta proprietaria del camion. Il Comune, però, si è dovuto comunque costituire in giudizio tramite l’avvocato di Chieti Marco Ciammaichella incaricato dalla compagnia. La prima udienza è stata fissata per il 27 novembre. (g.d.m.)
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