Il caso Penta scatena il Pd: impianti sportivi mal gestiti

TERAMO. Doppia beffa per il Penta Teramo, la società di basket che milita nella C regionale che dopo essere stata costretta ad “emigrare” al palazzetto di Mosciano a causa del gelo proibitivo del...
TERAMO. Doppia beffa per il Penta Teramo, la società di basket che milita nella C regionale che dopo essere stata costretta ad “emigrare” al palazzetto di Mosciano a causa del gelo proibitivo del Palascapriano, si è vista decretare la sconfitta del match contro Campobasso a tavolino. Motivo? Una schiacciata a canestro di un giocatore che durante il riscaldamento ha provocato la rottura del vetro del tabellone. In assenza di un canestro di riserva, alla proposta del delegato Fip di cambiare ancora campo la formazione molisana si è opposta e, inesorabilmente, è arrivata la sanzione.
Un accaduto che fa tornare a bomba il problema degli impianti mal funzionanti dei palazzetti comunali, ma anche le polemiche sulla gestione degli stessi da parte dell’amministrazione. Secondo il segretario comunale del Pd Maurizio Angelotti la sorte avversa ha sostanzialmente messo il cappello «alla grave carenza organizzativa e al pressapochismo di una giunta inadempiente che sta toccando il livello più infimo nella gestione degli eventi e dell'attività sportiva. Il Palaska è rimasto al gelo senza che nessuno cercasse di trovare una soluzione nonostante il problema sia stato denunciato da mesi all'amministrazione dai vertici della società e dai genitori dei ragazzi che si allenano nell’impianto. Solo ora, tardivamente, si è trovata probabilmente la causa», dichiara in una nota Angelotti. Il riferimento è all’incontro avuto dall’assessore ai lavori pubblici Giorgio Di Giovangiacomo con la Cpl Concordia, la ditta che gestisce gli impianti di riscaldamento. Dall’incontro è emerso che il palasport di Scapriano è stato interessato dalla rottura accidentale di una linea di alimentazione, e che sono in corso lavori di manutenzione che ripristineranno le normali condizioni nel giro di pochi giorni.
«Si tratta di un impianto che rappresenta un fiore all’occhiello, che ha visto le nazionali e la serie A di handball e che ha ospitato campionati di basket della massima serie dando a Teramo il lustro che meritava. E’ storia attuale», conclude Angelotti, «che alcuni impianti gestiti direttamente dal Comune siano stati chiusi e le società sportive sono costrette ad allenarsi altrove, per mancanza dei permessi necessari. Una situazione penosa. Sindaco e giunta sono chiamati a doverose scuse alla Penta e a tutte le società che da gennaio subiscono gravi disagi».(m.d.t.)
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