Il Cogevo: «La Regione sposti la zona di prelievo di sabbia»
GIULIANOVA. Lo studio legale Portelli di Martinsicuro, in relazione alla problematica del prelievo di sabbia in mare per il ripascimento del litorale, invia, per conto del Cogevo Abruzzo, una nota...
GIULIANOVA. Lo studio legale Portelli di Martinsicuro, in relazione alla problematica del prelievo di sabbia in mare per il ripascimento del litorale, invia, per conto del Cogevo Abruzzo, una nota ai membri della Conferenza regionale della pesca e dell’acquacoltura. Nella missiva viene sottolineato che il servizio regionale per le opere marittime, con ulteriori argomentazioni, non aggiunge nulla di tecnico e di scientifico utile ad avvalorare l’attività di prelievo di sabbia in una zona che i vongolari ritengono interferisca con l’area di inseminazione delle vongole. Tra l’altro il Cogevo ricorda che la Regione ha ammesso di non aver cercato sabbie idonee in altre zone di mare oltre i tremila metri dalla costa. Viene affermato nel documento che sono state disattese le richieste degli operatori della pesca di spostare le zone di prelievo nonostante i pareri negativi ricevuti dal progetto regionale. Insomma: secondo il presidente del Cogevo, Giovanni Di Mattia, le affermazioni della Regione non sono supportate da dati scientifici per cui il consorzio chiede di procedere alla ricaratterizzazione di altri siti di prelievo distanti almeno tre chilometri dalla costa. (al. al.)
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