Il Comune a caccia di adesioni per il Patto per la lettura

16 Febbraio 2021

TERAMO. «La cultura deve essere il perno della nostra attività di rilancio». A dispetto di una politica governativa che sembra dimenticare la cultura, l’amministrazione comunale di Teramo vuole...

TERAMO. «La cultura deve essere il perno della nostra attività di rilancio». A dispetto di una politica governativa che sembra dimenticare la cultura, l’amministrazione comunale di Teramo vuole investire su di essa, in particolare sulla promozione della lettura. Lo hanno ribadito ieri il sindaco Gianguido D’Alberto e l’assessore alla cultura Andrea Core presentando il Patto per la lettura, recentemente approvato in giunta. «L’anno passato abbiamo partecipato per la prima volta al bando che ha riconosciuto “Teramo Città che legge”», hanno detto gli amministratori, rimarcando l’importanza delle risorse culturali della città: realtà storiche come Premio Teramo e biblioteca Delfico, una manifestazione aggregante come Lectus, le letture per i bimbi dell’associazione Teramo Children.
Il Patto per la lettura è lo strumento di partecipazione rivolto a chiunque voglia mettere a disposizione le proprie competenze e conoscenze. Ieri il Comune ha pubblicato sul suo sito la relativa manifestazione di interesse: fino al primo marzo si può aderire all’iniziativa e partecipare poi al tavolo per scrivere tutti insieme, Comune, associazioni, scuole, biblioteche e chiunque aderirà, il progetto per il nuovo bando “Città che legge” da presentare entro il 18 marzo al Cepell (il Centro per il libro e la lettura), emanazione del Mibac. Il bando premia le attività di promozione del libro e della lettura; pronti 800mila euro, da assegnare a 27 progetti esemplari, capaci di coinvolgere scuole, biblioteche, istituzioni, associazioni.
«Teramo Children è felicissima dell’iniziativa», hanno detto le rappresentanti dell’associazione Anna Di Monte e Loretta Di Musciano, «da anni curiamo l’abitudine alla lettura fin dalla prima infanzia, con incontri per bambini e famiglie». La responsabile nazionale Nadia Di Luzio ha aggiunto: «Saremo lieti di collaborare col Comune. La biblioteca è il luogo deputato alla lettura e alla sua promozione». «La lettura è il punto da cui ripartire», ha detto Renato Pilogallo, ideatore e direttore artistico con Pina Manente di Lectus Teramo.
Anna Fusaro
©RIPRODUZIONE RISERVATA.