Il Comune incalza la Asl sul nuovo distretto sanitario «Disattesi tutti gli accordi»

Il capogruppo del Pd Salvatore: «Noi abbiamo tutto pronto ma nessuno ci sente e a causa di questi ritardi oggi non c’è un posto dove vaccinare con tranquillità»
ROSETO. «È necessaria una guerra santa da parte di tutte le forze politiche della città per il nuovo distretto sanitario di base a Roseto». A tornare con forza sull'argomento, data anche le difficoltà per il Comune di trovare sedi adatte alle vaccinazioni, è il capogruppo del Pd nonché medico di base, Celestino Salvatore, che da tempo si batte insieme al consigliere Adriano De Luca e al sindaco Sabatino Di Girolamo affinché l'iter per il nuovo distretto sanitario di base di Roseto si sblocchi.
«Oggi se noi non abbiamo un posto dove si possa vaccinare in tranquillità, un posto dove si possano effettuare i tamponi», dice Salvatore, «lo dobbiamo al fatto che ci sono dei ritardi incomprensibili ed inammissibili da parte della dirigenza della Asl. Avevamo degli accordi già presi da oltre due anni con Fagnano, poi venuto a mancare, dopo è venuto il Covid e ci è stato detto che l’emergenza non permetteva alla Asl di occuparsi dei distretti territoriali. Questo non lo tollero. E’ proprio adesso che bisogna accelerare sui distretti».
Tutto è partito a febbraio 2019 quando c’è stata la firma dello schema di protocollo tra la Asl di Teramo e il Comune di Roseto per la realizzazione del nuovo distretto sanitario di base, ma la morte di Roberto Fagnano e il posto vacante di direttore generale a Teramo per alcuni mesi hanno bloccato tutto. Poi è stato nominato direttore generale Maurizio Di Giosia ma è arrivata l’emergenza Covid e il discorso sul nuovo distretto a Roseto non è mai stato ripreso. Il Comune di Roseto ha messo a disposizione un terreno, il piazzale Marco Polo, e un progetto e ora sci potrebbero essere i fondi dall’Europa. «Per la sanità ci sono 3 miliardi di euro», precisa Salvatore, «e i due terzi sono destinati alla sanità territoriale. A noi basterebbero 5 milioni di euro per realizzare il distretto. Non è un problema politico ma un problema di salute di questa città».
Per il nuovo distretto c’è già una bozza di progetto, che fu presentata il 16 novembre 2018 in una conferenza stampa alla quale presero parte, oltre al sindaco, ai consiglieri e assessori, anche i vertici della Asl: il progetto prevede una struttura all’avanguardia, una sorta di mini-ospedale, con due edifici a due e a tre piani, su una superficie di 4.200 metri quadrati, che dovrebbero ospitare diagnostica, radiologia di base, ambulatori e anche una residenza per anziani, oltre a un parco verde e un’area parcheggio di 2.100 metri quadrati, al coperto, con pannelli fotovoltaici per dare energia alle strutture, per un costo di circa 4 milioni di euro.
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