Il consiglio dà il via libera alla costruzione della chiesa
MARTINSICURO. Il consiglio comunale truentino di mercoledì ha approvato la variazione del piano particolareggiato per la realizzazione della chiesa intitolata a Madre Teresa di Calcutta. Una presa d’...
MARTINSICURO. Il consiglio comunale truentino di mercoledì ha approvato la variazione del piano particolareggiato per la realizzazione della chiesa intitolata a Madre Teresa di Calcutta.
Una presa d’atto – non ci sono state osservazioni – che ha portato all’approvazione definitiva del piano per la realizzazione nel comune della seconda chiesa. Questo passaggio in consiglio è dovuto al fatto che la curia aveva già acquistato 4.500 metri quadri di terreno ma poi ha provveduto all’acquisto di altri 2mila metri quadri, ad est del primo acquisto, per poter spostare la chiesa verso est ed organizzare al meglio parcheggio ed accesso da via Roma. In un primo momento l’apertura del cantiere per la realizzazione della chiesa era previsto per la primavera scorsa, con il nuovo iter si prevede di aprire il cantiere per la fine dell’anno. La parrocchia, guidata da don Marco Pompei, è nata nel 2003 ed abbraccia una larga fetta del territorio truentino da via Alighieri al confine con Villa Rosa, comprendendo tutta la zona artigianale e industriale. La nuova chiesa sarà collocata nella zona sud della cittadina, nelle vicinanze degli impianti sportivi e della caserma dei carabinieri. Finora i fedeli si sono riuniti in alcuni locali di via Napoli ed a volte nel Palasport truentino. La spesa per la realizzazione della chiesa, si parla di circa quattro milioni di euro, sarà coperta per il 75% dalla Cei (Conferenza Episcopale Italiana) e dal 25% con fondi e donazioni della parrocchia.
Quella di Martinsicuro risulta essere una delle prime parrocchie dedicate alla suora albanese. Intanto, continua l’attività della parrocchia. Nel mese di luglio è in funzione l’oratorio estivo dei ragazzi. Nell’ampio parco dell’Anfiteatro i ragazzi della parrocchia e non solo si ritrovano due pomeriggi a settimana, martedì e giovedì dalle 16 alle 19,30, per giocare, mangiare insieme e condividere le idee. Sono 70 i giovani che partecipano alle attività proposte, separati in due gruppi: uno per i bambini delle elementari e l’altro per chi frequenta le medie, entrambi seguiti da una quindicina di istruttori. Quattro le fasi di ogni giornata:ascolto, creatività, merenda, giochi e balli. «Divertimento ed educazione dei ragazzi», questi gli obiettivi indicati dal parroco, «Questo è il quarto anno che raduniamo i giovani ed è nostro scopo continuare con questa manifestazione che vuole essere un momento di gioco ma anche di condivisione».
Sandro Di Stanislao
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