Il Giro scatena la festa: a migliaia in piazza per salutare la carovana

8 Maggio 2023

Pedalata amatoriale insieme Moser e Ballan e messa con il vescovo Caccia a selfie e autografi con i campioni, l’ex Nibali tra i più cercati

TERAMO . Giornata storica per la città. È andata in scena ieri la partenza della seconda tappa del Giro d’Italia, che ha portato i corridori verso il traguardo di San Salvo. Migliaia di persone, fin dal primo mattino, hanno invaso le vie del centro e piazza Martiri della Libertà per salutare la carovana rosa in un clima di festa. Teramo, tornata a ospitare una partenza di tappa dopo 33 anni, ha curato in ogni dettaglio l’evento per accogliere il Giro nel migliore dei modi. Il bel tempo, poi, ha contribuito al bagno di folla e all'entusiasmo sulle strade cittadine e della provincia.
LA PARTENZA
A dare il via alla giornata è la pedalata amatoriale con Francesco Moser e Alessandro Ballan davanti alla sede di Banca Mediolanum, di cui i due ex ciclisti sono testimonial. Il vescovo Lorenzo Leuzzi, alle 9.30, ha celebrato in duomo la “messa del ciclista” alla presenza, tra gli altri, del sindaco Gianguido D’Alberto e degli assessori Antonio Filipponi e Sara Falini. Il pubblico è aumentato con il passare dei minuti, affollando corso San Giorgio (dove sono stati posizionati gli stand degli sponsor) e le zone accessibili della piazza. Non è passato inosservato il look di Roberto Rossoli, appassionato di ciclismo, con parrucca rosa e bandierone tricolore. Tra il pubblico anche Gaia Sabbatini, la mezzofondista teramana. A intrattenere durante l’attesa è il gruppo folk “Laccio d’amore” di Penna Sant’Andrea. Poi arriva il serpentone colorato della carovana pubblicitaria e in piazza si balla con la musica di Rds, la radio ufficiale del Giro. C’è spazio anche per il dramma dei lavoratori della Purem di Castellalto, per i quali arriva la solidarietà di D’Alberto dal palco dove stanno per salire le squadre. Intorno le 11.30 arrivano i corridori al foglio-firma e ci sono applausi per tutti, in particolare per Ganna, la maglia rosa Evenepoel, Cavendish (che a Teramo vinse una tappa nel 2011), Roglic e Caruso. È caccia al selfie e all'autografo con l’ex ciclista Vincenzo Nibali nell’area stampa dove ci sono anche il presidente della Regione Marco Marsilio, il prefetto Fabrizio Stelo e altre autorità. Gli speaker Barbara Pedrotti e Paolo Mei terminano la presentazione delle squadre alle 12.20 e dopo la benedizione del vescovo i corridori lasciano Teramo sfilando in corso Cerulli e corso De Michetti tra due ali di folla. Tutto ok sul fronte parcheggi. Non sono però mancati i disagi per la chiusura prolungata della statale 16, che ha interessato l’intera costa. Nel pomeriggio, a conclusione delle iniziative collaterali, si è corsa la pedalata ecologica “Bicincittà” promossa dall’Uisp.
IL BILANCIO
«La partenza della tappa», dichiara l’assessore regionale Pietro Quaresimale, «rappresenta un segnale chiaro di interesse per Teramo e per il suo comprensorio. Si tratta di un evento di portata mondiale che ha consentito di ritagliare una bella fetta di visibilità per favorire l’economia del territorio. Si sono creati i presupposti per ospitare ancora altri importanti eventi per generare attenzione e curiosità nei confronti di una città che ha molto da offrire».
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