Il giurista Ainis al convegno del Rotary «Combattiamo le tante piccole ingiustizie»

14 Aprile 2015

Le multe comminate senza tenere conto delle differenze di reddito; il proibizionismo parziale che vieta le droghe ma non il consumo di alcolici e tabacco altrettanto dannosi per la salute; le tasse,...

Le multe comminate senza tenere conto delle differenze di reddito; il proibizionismo parziale che vieta le droghe ma non il consumo di alcolici e tabacco altrettanto dannosi per la salute; le tasse, in particolare quella sulla casa, applicate in modo indiscriminato. Sono esempi concreti di “piccole ingiustizie”citati dal Michele Ainis. Il docente universitario, ex preside della facoltà di Giurisprudenza a Teramo e attualmente ordinario di istituzioni di diritto pubblico a Roma 3, è stato l'ospite d'onore della serata organizzata dai Rotary Club di Teramo, San Benedetto e Ascoli che si è tenuta venerdì scorso al ristorante Villa Corallo di Sant'Omero. Ainis, editorialista del Corriere della Sera e dell'Espresso, ha intrattenuto la platea affollata da circa 200 soci e simpatizzanti rotariani con una riflessione partita dal significato della parola diritto e approdata all'analisi dei concetti di giustizia e uguaglianza. Il docente, accolto dal presidente del Rotary Club Teramo Nord Centenario Sandro Pelillo, ha sottolineato in particolare le profonde diseguaglianze esistenti tra le diverse aree del mondo ma anche tra i paesi europei e in Italia. «Le piccole ingiustizie», ha fatto notare Ainis, «riguardano anche i trasporti pubblici, le prestazioni sanitarie, l'istruzione e anche la raccolta differenziata dei rifiuti». «Possiamo fare poco per combattere le grandi ingiustizie», ha concluso, «ma sarebbe già tanto correggere le micro diseguaglianze». (g.d.m.)