Il magistrato Auriemma lotta per la vita

16 Aprile 2019

Il sostituto procuratore è precipitato domenica mattina da ponte San Francesco: in tribunale il dolore di colleghi e avvocati

TERAMO. Il dolore dei colleghi magistrati e la freddezza di uno scarno bollettino medico a scandire una giornata che può essere solo diversa nel tribunale teramano.
Il sostituto procuratore Bruno Auriemma, precipitato dal ponte San Francesco nella mattinata di domenica, resta in condizioni gravissime. Stabile ma gravissimo dopo il lungo e complesso intervento chirurgico a cui è stato sottoposto per dieci ore proprio nella giornata di domenica. Nel violento impatto a terra, dopo un volo di circa 12 metri, il 55enne magistrato teramano ha riportato un politrauma con una importante lesione midollare oltre ad un trauma cranico con emorragia e varie fratture agli arti che hanno reso necessario per i medici intervenire nell’immediatezza.
E nell’atrio del reparto di rianimazione accanto ai suoi familiari (la moglie, la giovane figlia e il fratello Paolo procuratore a Viterbo) si alternano proprio i tantissimi colleghi magistrati. A cominciare da quelli del palazzo di giustizia teramano che appena pochi giorni fa lo hanno incontrato negli uffici della Procura e nelle aule di udienza con il suo sorriso e il suo buongiorno a tutti.
Al momento le ipotesi al vaglio degli investigatori che lavorano per ricostruire i fatti (gli accertamenti sono stati delegati dalla Procura alla squadra mobile) solo quelle di un malore, con una caduta accidentale, o di un gesto volontario.
E in queste ore gli investigatori stanno raccogliendo le testimonianze di alcuni passanti, a cominciare proprio dall’uomo che intorno alle 7.30 di domenica ha chiamato i soccorsi dopo aver visto Auriemma precipitare dal ponte.(d.p.)
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