Il Mazzini è pieno, nel terzo lotto apre la Rianimazione Covid

30 Ottobre 2020

Il primario Delle Monache: «Secondo le statistiche ci dobbiamo aspettare 15 polmoniti gravi al giorno» In un giorno riempiti 17 posti ad Atri. Creato un gruppo multidisciplinare che cura tutti i ricoverati

TERAMO. E’ ormai delineato l’assetto dei reparti Covid della Asl di Teramo, che sta reggendo egregiamente l’impatto con uno dei picchi della pandemia.
La palazzina Covid del Mazzini, cioè il terzo lotto, è organizzata su tre unità operative, che presto diverranno quattro. Alla Pneumologia, alle Malattie infettive e alla medicina Covi si aggiungerà a breve la Rianimazione Covid. Sarà posta, come già in passato, al pianterreno, in contiguità con la Pneumologia.
In totale ci sono al terzo lotto 8 posti letto di Medicina (a cui è abbinata anche la dialisi per i positivi), 17 di Malattie Infettive, 12 di Pneumologia, a cui si aggiungeranno 5-6 di Rianimazione, che all’occorrenza potranno essere aumentati. Responsabile dell’ospedale Covid teramano è Francesco Delle Monache, primario di Medicina. «L'approccio a questa tipologia di pazienti è cambiato rispetto alla prima ondata», spiega Delle Monache, «ora c'è gruppo multidisciplinare composto dal rianimatore, l’infettivologo, lo pneumologo e il medico trasfusionale in maniera da garantire lo stesso approccio a tutti i pazienti che siano ricoverati ad Atri o a Teramo. Quotidianamente i colleghi di Rianimazione vengono a visitare i pazienti più gravi e si fa una sorta di briefing sui casi, ad esempio».
Da qualche giorno infatti è stato aperto un reparto Covid all’ospedale di Atri, che corrisponde alla Lungodegenza e ai suoi 17 posti, a cui si aggiungeranno a brevissimo una trentina di posti di Medicina. A coordinare le due strutture, quella teramana e quella atriana, sono rispettivamente Delle Monache ed Enrico Marini. Antonella D'Alonzo assicura supporto infettivologico sia per il terzo lotto che per Atri.
Attualmente, visto l’alto numero di contagiati in provincia, è stata creata nel primo lotto una sorta di appendice, in un reparto attrezzato già nella prima fase per ospitare i pazienti di chirurgia positivi. «Sono 11 posti, ora tutti occupati», spiega Delle Monache, «per cui sono stati approntati percorsi separati in un reparto “blindato”. Ma vorremmo appena possibile lasciare questo reparto solo per i pazienti Covid con necessità chirurgiche».
Delle Monache fa il punto della situazione rispetto ai contagi. «Questa ondata è veramente notevole. Se la provincia di Teramo ha una media di 150 nuovi positivi al giorno ci dobbiamo aspettare, secondo la media, di avere 15 polmoniti gravi e un paziente in Rianiamazione al giorno. Basta pensare che i 18 posti attualmente attivi ad Atri sono stati riempiti in un giorno», spiega, «Ci aiuta tanto la Rsa di Giulianova, dove mandiamo pazienti che non hanno più necessità di stare in ospedale ma sono ancora positivi. Ora ci sono circa 25 ricoverati. C’è da dire che ora rispetto al passato arrivano in ospedale solo i pazienti più gravi, gli altri curiamo a casa. Ora stiamo cercando di sfruttare l’esperienza fatta nel periodo marzo-aprile: allora Teramo è stata risparmiata dai numeri, ora il contrario Teramo e l’Aquila sono l’epicentro in Abruzzo». Sempre riguardo al terzo lotto è in previsione la realizzazione di 21 posti letto di terapia semi-intensiva al primo piano, attualmente inutilizzato: l’appalto dei lavori dovrebbe essere dato a breve.
©RIPRODUZIONE RISERVATA