Il mercato ittico riapre alla grande Vendute due tonnellate di pesce

13 Ottobre 2017

Boom dopo la fine del fermo biologico con un volume di affari che ha sfiorato i 14mila euro  Il direttore Gervasini: «Primi giorni promettenti sia per quantità che per la qualità del prodotto»

GIULIANOVA. Con la fine del fermo biologico, e dopo 42 giorni di pausa, martedì mattina il mercato ittico ha ripreso la sua attività con tanto pesce venduto e a prezzi alti. Finalmente il pescato del medio Adriatico, dunque, è tornato ad allietare le tavole degli abruzzesi.
Il primo giorno sul nastro trasportatore sono state caricate 530 casse tra sogliole, mazzancolle, naselli, triglie, calamari, scampi, merluzzi, moscardini, seppioline, panocchie, per un totale di quasi 2 tonnellate e un fatturato di circa 13mila 800 euro. Pesce bellissimo e vendita ottima per la ripresa dunque, senza alcun crollo dei prezzi come era accaduto in passato, quando soprattutto per le triglie, la grande quantità immessa all'asta aveva causato un calo vistoso delle offerte.
Alla ripresa dell’asta i prezzi si sono mantenuti in linea con quelli di mercato, anche per le triglie che sono state vendute tra i 4 e i 7 euro, in base alla grandezza, mentre gli scampi più grandi sono stati aggiudicati a 50 euro il chilo, 15 euro per le sogliole e 12 euro per i merluzzi. «La prima giornata è stata molto promettente sia per quantità che per qualità», ha detto Silvestro Gino Gervasini che svolge il compito di responsabile amministrativo della struttura, «e anche le altre due aste sono andate bene. In quella di mercoledì sono state scaricate 245 casse per 896 chili di pescato, e nell’asta di giovedì sono state vendute 408 casse per un totale di due tonnellate di pesce. Per il momento sono 10 le imbarcazioni che vendono il loro pescato all’asta del mercato ittico e presto dovrebbero tornare anche altri pescherecci che sono rimasti fermi per lavori di manutenzione». Molto soddisfatto della ripresa anche l’amministratore unico della Giulianova Patrimonio Luca Ranalli che sta lavorando ad un obiettivo importante, quello cioè di portare tutto il pescato delle imbarcazioni che fanno capo al porto di Giulianova, per la vendita all’interno della struttura, compreso il pesce azzurro che è particolarmente richiesto dal mercato grazie alle sue ottime qualità organolettiche.
La struttura mercatale, dopo i lavori di restyling e il passaggio di gestione alla partecipata del Comune Giulianova Patrimonio nel luglio del 2016, ha fatto registrare numeri importanti con un incremento di entrate complessive del + 30%. Oggi il mercato ittico offre diversi servizi come la produzione e vendita ghiaccio, la vendita di casse in polistirolo e il servizio facchinaggio. Complessivamente ci lavorano dieci persone e sono 14 le motonavi da pesca che vi scaricano il loro pescato, e circa 80 tra commercianti, ristoratori e grossisti che ogni giorno acquistano la materia prima.
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