Il Natale dei vandali: baby gang devasta le panchine ai Tigli

L’assessore Di Bonaventura: «Episodi sempre più frequenti Per battere il disagio giovanile bisogna andare nelle scuole»
TERAMO. Due panchine dei Tigli che erano state posizionate da poco tempo, quindi nuove, sono state divelte da vandali, probabilmente ragazzini, nella notte tra Natale e Santo Stefano. Un’amara sorpresa al risveglio che riporta alla luce il problema degli atti di vandalismo in città. Le panchine smontate sono, infatti, l’ultimo episodio di un’escalation di atti di teppismo che sta colpendo vari punti. È di qualche giorno il danneggiamento al muretto di Fonte della Noce, sono ormai consuetudine i danni alla struttura polivalente di Collatterrato Alto, dove i servizi sanitari non sono più utilizzabili, e in piazza Sant’Anna, dove vengono spostati i vasi dei fiori e provocati danni all'arredo urbano.
Un’emergenza che coinvolge bande di giovani annoiati e alla quale il Comune sta provvedendo con il rafforzamento del sistema di videosorveglianza. Ma non basta: il disagio sociale che si nasconde dietro è quello che più preoccupa l’assessore con delega, tra le altre, alle manutenzioni, gestione immobili comunali e lotta al degrado Valdo Di Bonaventura. «Purtroppo gli atti vandalici non sono episodi isolati, ma accadono sempre più spesso», spiega, «abbiamo collegato altre dieci telecamere e ne installeremo ancora; le forze dell’ordine procedono a effettuare i controlli per quello che possono fare visto il numero ridotto di unità, ma tutto questo non è sufficiente. Ciò che più mi preoccupa è lo smarrimento dei giovani e l’assenza delle famiglie ed è per questo che bisogna interagire con i bambini già da piccoli e nelle scuole per far capire loro l’importanza del rispetto dei beni della collettività e del prossimo».
Pur non essendo una situazione paragonabile al vandalismo, si sono registrati disagi e proteste in città anche per l’esplosione della moda del cosiddetto “aperitivo della Vigilia”, che per troppi diventa una sorta di tour alcolico tra i bar. Sono state diverse le chiamate al 118 per prestare soccorso a persone in pesante stato d’ebbrezza, gli autisti della Tua hanno chiamato le forze dell’ordine perché le auto in sosta selvaggia avevano invaso piazzale San Francesco e qualche residente del centro ha lamentato la musica ad alto volume in centro storico fino a tarda ora.
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