Il nuovo distretto sanitario si farà Il sindaco: «Garanzie dalla Asl»

Il primo cittadino ha incontrato il direttore dell’azienda sanitaria Di Giosia, la sede in via Marco Polo Nugnes: «Sarà realizzato con i fondi del Pnrr, ma sarà necessario aspettare l’inizio del 2022»
ROSETO. «Il nuovo distretto sanitario di base a Roseto si farà con i fondi del Pnrr per la sanità territoriale, ma sui tempi bisognerà attendere i primi tre mesi del 2022 quando si programmeranno i vari interventi». È soddisfatto il sindaco Mario Nugnes dopo l’incontro di ieri mattina a Teramo con il direttore generale della Asl di Teramo, Maurizio Di Giosia, che ha ribadito al primo cittadino rosetano la volontà di realizzare una delle 28 “Case della comunità” a Roseto in piazza Marco Polo, confermando il percorso intrapreso dalla precedente amministrazione.
Del nuovo Dsb a Roseto se ne parla da anni, ma tutto è partito a febbraio 2019: grazie all’impegno degli ex consiglieri Adriano De Luca e Salvatore Celestino c’è stata la firma dello schema di protocollo tra la Asl e il Comune per la realizzazione del nuovo distretto sanitario di base.
La prematura scomparsa dell’allora direttore Roberto Fagnano e il posto vacante di direttore generale dell’azienda sanitaria per alcuni mesi aveva bloccato tutto. Poi è arrivata l’emergenza Covid e il discorso sul nuovo distretto a Roseto è stato ripreso solo alcuni mesi fa. È urgente un nuovo Dsb a Roseto perché l’attuale, l’edificio in via Adriatica, ha diversi problemi: gli ambulatori specialistici sono collocati nei seminterrati, le sale d’attesa non ci sono e i pazienti sono costretti ad aspettare il loro turno accalcati nei corridoi.
Oltre a questo c’è anche un problema di barriere architettoniche, i parcheggi sono scarsi e posizionati in una strada molto trafficata come via Adriatica. La struttura inoltre è molto vecchia perché è nata intorno al 1950 per ospitare l’Onmi, l’organizzazione nazionale maternità e infanzia, e necessiterebbe di interventi di manutenzione straordinaria. Nel frattempo il piazzale dove è previsto il nuovo Dsb, piazza Marco Polo, continua a essere utilizzato come parcheggio per camion e camper, e inoltre c’è un manufatto azzurro sul lato sud della piazza che probabilmente dovrà essere abbattuto.
Per il nuovo distretto comunque bisognerà attendere almeno un anno, se non due, prima dell’inizio dei lavori, e nel frattempo il sindaco Mario Nugnes ha chiesto a Di Giosia di attivare un hub vaccinale a Roseto nei locali della parrocchia di Voltarrosto. «Il posto c’è», aggiunge Nugnes, «abbiamo a disposizione anche diversi volontari per assistere i medici e gli infermieri come è già successo fino a poco tempo fa al villaggio Lido d’Abruzzo. Inoltre lì non ci sarebbero neanche problemi per i parcheggi. Attendiamo la risposta della Asl sperando che sia positiva».
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