Il nuovo questore: non ci sono isole felici

3 Luglio 2021

Pennella entra in servizio, promette abnegazione e loda i cittadini: «In giro vedo il rispetto delle norme anti-Covid»

TERAMO. «Trovo una città abbastanza serena e tranquilla e ho visto tante mascherine in giro: è segno questo che qui si rispettano le regole, spero si continui su questa strada», così il dirigente superiore della polizia Lucio Pennella ha esordito ieri mattina nel suo primo messaggio pubblico da nuovo questore di Teramo, che ha concluso però con un messaggio chiaro in tema di criminalità: «Non esistono isole felici: a Teramo lavorerò con la stessa abnegazione mostrata negli incarichi a Bari e nelle altre città italiane e chiarirò agli agenti il concetto che un poliziotto deve sempre essere pronto. Non sa, per esempio, chi può avere davanti quando ferma qualcuno».
Pennella, foggiano di 55 anni, ieri mattina si è presentato in conferenza stampa nel suo secondo giorno di servizio a Teramo, dove è giunto da Ancona. Il primo giorno lo aveva invece speso a incontrare le autorità locali, dal sindaco Gianguido D’Alberto al prefetto Angelo De Prisco fino al vescovo Lorenzo Leuzzi, passando per il procuratore facente funzioni Davide Rosati e il presidente del tribunale Carlo Calvaresi. Pennella continuerà i suoi incontri nei prossimi giorni. Sia con le istituzioni locali, sia con gli organi di polizia, «per avere un quadro della situazione e sviscerare al meglio le problematiche del territorio», spiega. Durante la conferenza stampa, del resto, ha sottolineato l’importanza della polizia di prevenzione e del dialogo con il territorio: «Mi porto dietro questa convinzione, dopo aver lavorato tanto nella Digos nei miei 24 anni a Bari», dice. Di quegli anni nel capoluogo pugliese, dove ha ricoperto ruoli diversi all’interno della polizia, ricorda anche l’intervento in prima persona negli sbarchi della migrazione di massa degli albanesi nel 1991: «È una esperienza che mi è rimasta dentro, così come i momenti belli e quelli difficili vissuti in quella terra di confine che è Trieste e nelle altre città in cui ho lavorato».
Delle tanti questioni che ha trovato sul suo tavolo all’insediamento, quella più urgente è forse proprio la gestione dell’ordine e della sicurezza sulla costa teramana già affollata di turisti e dove si moltiplicano in estate i reati. È stato lui stesso, in conferenza, a citare il tema. «La polizia frequenterà di più la costa, come la frequentano i turisti, a garanzia loro e degli abitanti», promette il nuovo questore, forte anche del rinforzo di agenti già previsto per il Teramano, così come della conferma dell’attivazione del presidio di polizia estivo ad Alba Adriatica, che entrerà in funzione all’inizio della prossima settimana.
Pennella ha speso parole anche per il suo predecessore, Enrico De Simone, diventato nuovo questore dell’Aquila dopo cinque anni a Teramo: «Ha fatto molto bene e quindi si può sicuramente partire dalle sue basi. Ho parlato con lui e tornerò a farlo. Ringrazio il dipartimento per avermi dato questa grande possibilità».
©RIPRODUZIONE RISERVATA