Il NurSind: reparti riaperti grazie ai sacrifici di personale allo stremo

22 Settembre 2021

TERAMO. «Personale allo stremo, la riapertura dei reparti è stata possibile solo grazie all’ennesimo sacrificio di infermieri e operatori socio-sanitari che hanno compensato la carenza organica»....

TERAMO. «Personale allo stremo, la riapertura dei reparti è stata possibile solo grazie all’ennesimo sacrificio di infermieri e operatori socio-sanitari che hanno compensato la carenza organica». Così si legge in una nota della segreteria teramana del NurSind, il sindacato delle professioni infermieristiche: «Come dichiarato dal direttore sanitario della Asl Maurizio Brucchi in una recente intervista, la chiusura e gli accorpamenti di alcune unità operative, dettate prima dal Covid e poi dalla necessità di far fare le ferie al personale, non hanno mai determinato una riduzione dell’offerta sanitaria della nostra Asl e questo, possiamo dirlo senza paura di smentite, grazie principalmente al sacrificio, allo spirito di adattamento e all’altissima professionalità dimostrata.
Spiega la sigla sindacale: «Ci troviamo purtroppo davanti a una carenza importante che vede gli infermieri sempre più in difficoltà, stremati fisicamente e mentalmente. In un recente studio internazionale di settore si è dimostrato come il rapporto ottimale infermiere paziente sia di un infermiere ogni sei pazienti, basti pensare che nei nosocomi della provincia il rapporto infermiere/paziente tocca punte di 1 a 16.».
Continua la nota: «La riapertura dei reparti, come affermato dal direttore generale della Asl Maurizio Di Giosia deve essere un segnale di ripresa non solo sanitaria ma anche sociale del nostro territorio, per questo chiediamo che, oltre ai tanti nuovi direttori di unità operative arrivati nella nostra azienda, che daranno il loro apporto nel migliorare l’offerta sanitaria, ci sia un investimento importante sul personale e che si possano attivare nel più breve tempo possibile le procedure dei concorsi per infermieri e oss per la sostituzione dei numerosissimi pensionamenti e per colmare, con nuove assunzioni, tutte le carenze organiche».
Conclude NurSind: «Inoltre chiediamo, anche per dare un segnale ai colleghi che nonostante i pesantissimi carichi di lavoro si sono resi disponibili a portare avanti la riuscitissima campagna vaccinale promossa dalla nostra Asl, che il pagamento delle ore lavorate sia tempestivamente liquidato».
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