Il parroco di Villa Rosa contesta Salvini

L’omelia di domenica sull’accoglienza fa arrabbiare alcuni turisti trentini, che lasciano la chiesa
MARTINSICURO . «Io sono un uomo della Chiesa e mi sono limitato a commentare il Vangelo». Spiega così le sue parole don Federico Pompei, parroco della chiesa di San Gabriele dell’Addolorata a Villa Rosa, finito al centro delle cronache del Trentino in quanto nell’omelia di domenica ha contestato la linea del ministro Matteo Salvini sull’accoglienza. Questo, secondo alcuni media del Trentino, ha portato diversi trentini in vacanza a Villa Rosa ad abbandonare per protesta la funzione religiosa delle 8,30 di domenica scorsa. «I media del Trentino», spiega don Federico, «parlano dell’abbandono della funzione religiosa di un gruppo di fedeli ma quello che ho potuto notare io durante l’omelia è stata l’uscita di un uomo seguito da una donna e da un ragazzo, quindi di una sola famiglia. Il Vangelo, lettera di San Paolo agli Apostoli, domenica parlava di carità e eguaglianza. Parlava di uomini e, quindi, il mio pensiero non può essere quello di Salvini che mette prima gli italiani. Se Salvini domenica è stato a messa avrà certamente capito il senso delle parole del Vangelo che io ho spiegato nell’omelia. Il mio pensiero, e credo anche quello della Chiesa, è distante da quello del ministro. Non mi sembra che sia una cosa assurda affermare che lanciare un messaggio come quello di Salvini sia errato perché è umanamente evidente che prima viene l’uomo, a prescindere dalla nazionalità, dalla razza e da ogni altro aspetto».
Qualcuno dopo la funzione religiosa ha chiamato le redazioni trentine e facendo scoppiare il caso. Su “La Voce del Trentino” si legge: «Don Federico ha dichiarato, facendo chiaramente nome e cognome, che il ministro dell’Interno Matteo Salvini stava lavorando male e che avrebbe dovuto lasciar approdare le Ong nei porti italiani, e accogliere tutti i migranti indistintamente in arrivo dall’Africa con i barconi». Parole che il parroco della frazione conferma in quanto «il Vangelo parla di fratellanza, di uomini, non facendo distinzione da dove provengono o dal colore della pelle».
Don Federico è stato colpito da un grave lutto. E’ venuto a mancare a 37 anni il nipote Giovanni Pompei, ex calciatore di Sambenefettese, Ascoli, Bologna e Taranto, deceduto a causa di una grave malattia. Sarà don Federico a celebrare il funerale del nipote oggi alle 16,30 nella chiesa di San Filippo Neri a San Benedetto del Tronto.
Sandro Di Stanislao
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