Il Pd: la provincia è penalizzata dal piano di riordino ospedaliero

26 Maggio 2023

I consiglieri regionali Pepe e Paolucci attaccano la giunta Marsilio: «Quattro anni di promesse e ora i presìdi del territorio vengono declassati. La nuova struttura a Teramo? Non ci sono i soldi»

TERAMO. Il Partito democratico va all’attacco del piano di riordino della rete ospedaliera reso noto giorni fa dall’assessore regionale alla sanità Nicoletta Verì, e che dovrà approdare in consiglio regionale per l’approvazione. Il piano, per la provincia di Teramo, prevede un ospedale di primo livello (il Mazzini di Teramo) e tre di base (Giulianova, Sant’Omero e Atri) in attesa che vengano individuati i due ospedali di secondo livello della regione.
«L’ennesima mortificazione e l’ennesimo declassamento per la provincia teramana in materia sanitaria», commentano il capogruppo del Pd in consiglio regionale Silvio Paolucci e il vice capogruppo Dino Pepe, che in premessa sottolineano una fondamentale differenza tra il periodo in cui era il centrosinistra a governare l’Abruzzo e gli ultimi quattro anni: «Marsilio e i suoi dal 2018 in avanti hanno governato in una situazione completamente diversa rispetto alla nostra, cioè senza il commissariamento della sanità e quindi senza i vincoli di bilancio che questo comportava. Il centrodestra è potuto tornare a una gestione ordinaria e i risultati in campo sanitario per il Teramano quali sono, a meno di un anno dal ritorno alle urne? L’ospedale Mazzini declassato a presidio di primo livello quando si parlava di secondo livello, quello di Giulianova messo tra gli ospedali di base dopo che si era parlato di primo livello, Atri che è stato reso ospedale Covid e ha sopportato con grande sacrificio l’emergenza pandemica senza averne guadagnato nulla, anzi».
Paolucci e Pepe evidenziano anche che nel 2022, rispetto al 2018, c’è stato un generale calo delle prestazioni negli ospedali abruzzesi: nel Teramano -15% Atri, -12% Teramo, -6,9% Giulianova, -3,3% Sant’Omero. E sul nuovo ospedale di Teramo Pepe conclude: «Hanno fatto propaganda elettorale spinta senza avere programmazione e soprattutto senza avere i fondi necessari. I 120 milioni stanziati sono ben poco rispetto al costo del progetto. Hanno annunciato che faranno un mutuo? Bene, mi chiedo dov’è la sostenibilità economico-finanziaria per reggere un mutuo simile».(red.te)