«Il ristorante nel parco vìola sia piano regionale che Prg»
GIULIANOVA. Chiosco o ristorante che sia, il manufatto in costruzione nel parco di via Matteotti è diventato argomento di scontro. E il Cittadino governante torna ad attaccare il sindaco ragionando...
GIULIANOVA. Chiosco o ristorante che sia, il manufatto in costruzione nel parco di via Matteotti è diventato argomento di scontro. E il Cittadino governante torna ad attaccare il sindaco ragionando in primis sull’opportunità di stravolgere un luogo identitario della città e poi sulla reale fattibilità sul piano normativo di una costruzione che di fatto cementifica l’unica area verde nella zona centrale del Lido ad ovest della Nazionale.
«Il piano regionale paesistico all’articolo 4 lettera A1 parla di “conservazione integrale finalizzata alla tutela dei caratteri del paesaggio naturale” per l’area in questione», scrive in un comunicato Franco Arboretti, «in ogni caso anche a voler prendere in considerazione le disposizioni sugli usi compatibili (art. 47), questi dovranno avere “come scopo la conservazione dell'ambiente naturale nella sua integrità e dell'equilibrio naturale” della zona stessa e “positivamente verificato attraverso lo studio di compatibilità ambientale”, che non è stato fatto, secondo le disposizioni fissate dall’art. 8: a chi può sembrare plausibile che c’è compatibilità ambientale tra quel sito, così piccolo e delicato e il fabbricato che si sta costruendo? A ciò si aggiunge il mancato rispetto del piano regolatore generale (Nta all’art 2.7.5 - F4), laddove al comma 4 non è prevista l’attività di ristorazione tra le destinazioni d’uso possibili nei giardini e parchi pubblici; e al comma 5 si stabilisce che “all'interno di giardini e parchi pubblici, le costruzioni potranno essere realizzate a condizione di non arrecare danno alla libera fruizione del verde urbano, alle alberature esistenti e alle caratteristiche panoramiche ed ambientali”».
Secondo Arboretti il sindaco si «barrica» dietro il parere favorevole espresso dalla Soprintendenza. «È singolare che chi ha fatto strame proprio dei pareri di questo ente ora se ne faccia scudo, basta ricordare come è stata trattata la Soprintendenza qualche mese fa quando è ripetutamente intervenuta, persino il giorno stesso del consiglio comunale, per scongiurare la riduzione delle distanze fra gli hotel nella zona E5. Tra l’altro nel caso in oggetto il Comune, esercitando la subdelega, ha indotto in errore la Soprintendenza in quanto attraverso i suoi tecnici ha dichiarato che quella costruzione “non altera le valenze paesaggistiche del contesto di riferimento”», osserva.
La tutela del parco di via Matteotti deve diventare una battaglia della città secondo il Cittadino governante che si rivolge a cittadini e ai politici affinché chiedano al Comune di fermare l’operazione finché si è in tempo: «Si deve impedire che venga schiaffeggiata ancora una volta la bellezza che contraddistingue Giulianova», scrive Arboretti che poi si rivolge al Pd: « quanto consenso pensate che vi rimarrà sostenendo un sindaco che distrugge le piazze recingendone il cuore, cementifica i giardini pubblici, offende beni culturali come il Kursaal, realizza piste ciclabili a spese di marciapiedi dove una mamma col passeggino rischia l’incolumità?». (m.l.)
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