Il sindacato della polizia locale diffida il Comune di Sant’Omero
SANT’OMERO. Le disposizioni imposte ai dipendenti dalla segretaria comunale di Sant’Omero Sara Di Gesualdo vengono contestate dal sindacato Csa per quanto riguarda la polizia locale. Il segretario...
SANT’OMERO. Le disposizioni imposte ai dipendenti dalla segretaria comunale di Sant’Omero Sara Di Gesualdo vengono contestate dal sindacato Csa per quanto riguarda la polizia locale. Il segretario della sigla, Fabrizio Durante, richiamando la normativa in materia di polizia locale e il fatto che il lavoro dell’agente è un lavoro di “missione” esterno, respinge la disposizione che obbliga alla timbratura in caso di uscita dall’ufficio. «Giova essere ricordato che normativamente la missione è intesa quale svolgimento dell’attività lavorativa al di fuori del territorio di competenza, il quale coincide con l’intero tenimento del comune di appartenenza, e non già con i soli locali sede degli uffici comunali», scrive il Csa ricordando che Sant’Omero ha il solo comandante in servizio. «Sarebbe errato confondere il concetto di servizio esterno, il quale non necessita di autorizzazione in quanto insito nelle funzioni attribuite dall’ordinamento alla polizia locale, con quello di missione, la quale richiede specifica autorizzazione del comandante/responsabile del servizio. Non si comprende quali autorizzazioni e verifiche debbano gravare sullo stesso, nell’esercizio di compiti istituzionali da svolgere all’interno del territorio di competenza».
Durante chiede di rimettere le cose in ordine e «di voler provvedere senza ritardo alla nomina del responsabile del servizio di polizia locale (ossia lo stesso tenente Vito Pace, ndc), avendo cura di revocare le disposizioni organizzative e operative in contrasto con il quadro normativo relativo alla polizia locale. In difetto verranno messe in campo tutte le iniziative sindacali a tutela dei lavoratori, avendo cura di notiziare gli organi di governo territorialmente competenti. La presente richiesta costituisce formale diffida ad adempiere». (a.d.p.)

