Il sindaco alla Provincia: «Urgente allargare il ponte di fosso Canale»

Di Girolamo chiede un incontro per eliminare al più presto la pericolosa strettoia sulla Statale 150 Chiesta anche l’immediata pulizia dell’alveo del torrente Borsacchio per evitare allagamenti
ROSETO. Un incontro urgente con la Provincia per fare il punto su due questioni che interessano il Comune di Roseto, ovvero il progetto di allargamento del ponte sul fosso Canale vicino l’uscita dell’autostrada di Roseto e la pulizia del torrente Borsacchio.
E’ quanto ha chiesto il sindaco Sabatino Di Girolamo, che ieri mattina ha inviato una lettera al presidente della Provincia Diego Di Bonaventura per parlare di due problemi divenuti ormai annosi per diversi motivi, il ponte per questioni di viabilità e il torrente Borsacchio per la sicurezza in caso di forti piogge. Il ponte di Fosso canale, sulla Statale 150, è una strettoia che di fatto rappresenta il primo ingresso di Roseto, sul quale c’è un progetto di allargamento della Provincia. «L’ente», precisa il primo cittadino, «lo ha in gestazione da troppo tempo. Si tratta di un progetto estremamente importante per Roseto, e sul quale mi aspetto adesso risposte chiare. Sono personalmente intervenuto sia con l’Anas che con i vertici della Soprintendenza che mi hanno assicurato di aver fornito già da tempo il loro parere favorevole. Per questo vorrei avere adesso un cronoprogramma chiaro sul progetto in modo da capire quando possa incominciare l’intervento».
Di Girolamo evidenzia anche come il ponte sia in una strada ad alta densità di traffico anche dei mezzi pesanti. «Al di là dei problemi evidenti di sicurezza il ponte restituisce anche un brutto colpo d’occhio visto che è il primo biglietto da visita della città di Roseto», aggiunge il sindaco, «ed è quindi evidente l’importanza che riveste l’attuazione di questo progetto di allargamento per una città a vocazione turistica visto che il ponte è subito dopo l’uscita del casello autostradale».
Tra le questioni da risolvere c’è anche il problema della pulizia del torrente Borsacchio, che torna attuale per le periodiche ondate di maltempo che stanno colpendo il territorio. Il problema riguarda il tratto terminale del corso d’acqua a nord del quartiere Borsacchio, che va disboscato poiché allo stato attuale si rende difficile il deflusso delle acque verso il mare, e già in passato il torrente è esondato creando danni. Il sindaco è a conoscenza delle perplessità mosse dalla Provincia circa le competenze, ma ribadisce che in passato è sempre stata la Provincia a effettuare la pulitura. «Anche un parere recente da me richiesto al Genio civile, e allegato in una nota del 3 settembre scorso», conclude Di Girolamo, «ribadisce che allo stato attuale spetta ancora all’ente provvedere alla pulizia del torrente. Chiedo quindi un ulteriore passaggio di chiarezza per tutelare i cittadini residenti in quell’area, ma anche per disciplinare i rapporti tra i due enti su questioni prioritarie della città».
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