Il sindaco: «Anche le famiglie e la scuola facciano la loro parte»

TERAMO. Non basta la tolleranza zero per la vendita di alcolici ai minori, ma occorre che tutti coloro che hanno un ruolo – dalla famiglia alla scuola, senza tralasciare le forze dell’ordine...
TERAMO. Non basta la tolleranza zero per la vendita di alcolici ai minori, ma occorre che tutti coloro che hanno un ruolo – dalla famiglia alla scuola, senza tralasciare le forze dell’ordine – facciano la loro parte per porre un argine a questo fenomeno negativo. Il giorno dopo il suo blitz nei bar del centro storico il sindaco Gianguido D’Alberto torna sulla vicenda affida a una nota alcune riflessioni. Una in particolare: la repressione è necessaria, ma non è la soluzione; occorrono soprattutto prevenzione e dialogo con i ragazzi. Il sindaco ribadisce dunque la tolleranza zero «su un fenomeno che evidentemente comincia davvero ad assumere dimensioni ed aspetti particolarmente gravi, sia per quanto concerne la salute psichica e fisica dei ragazzi sia per quanto riguarda le conseguenze, come il verificarsi di episodi di bullismo e di vandalismo che deturpano la città». L’amministrazione, assicura il primo cittadino farà «quanto in suo potere per arginare e contrastare un fenomeno che evidentemente assume significativi risvolti sociali», ma è necessaria anche una «riflessione comune», da condividere con i genitori e gli stessi gestori dei locali di somministrazione di bevande. «Diverse sono le questioni che entrano in gioco», continua D’Alberto, «la vigilanza ma anche l’ascolto, la repressione così come la prevenzione. Sono temi che vanno affrontati in ambito istituzionale, familiare, scolastico. Invito pertanto tutti coloro che hanno potere e dovere di intervento, e non dimentico le forze dell’ordine, ad una più concreta ed assidua assunzione di responsabilità, con la consapevolezza che una mera azione repressiva non può essere sufficiente a dare risposte a un malcontento individuale e di gruppo che trova evidentemente sbagliate modalità di manifestazione. È necessaria la fermezza, ma è ineludibile che dalla nostra parte vengano messe in campo azioni e scelte esemplari che non rispondano solo alle necessità dettate della cronaca ma ingenerino un amore per la vita, per la bellezza e per la città che inducano ad atteggiamenti e modi capaci di rispondere alle domande vere e sicuramente male espresse dai nostri ragazzi». Durante il suo blitz di sabato sera, il sindaco ha trovato dei ragazzi di 14-15 anni mentre bevevano alcolici in un bar del centro e ha fatto intervenire i vigili urbani. Poco dopo è andato in altri locali, ma in qual caso non c’erano minorenni intenti a consumare bevande alcoliche. (red.te.)
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