Il sindaco: «Possiamo bloccare gli effetti dell’ordinanza del Tar»

14 Maggio 2022

Nugnes è deciso ad applicare per l’anno in corso gli aumenti e l’estensione temporale dell’imposta La soluzione è riapprovare le modifiche in giunta e riportarle in consiglio entro il 31 maggio

ROSETO. «Farò qualcosa che è consentito dalla legge. L’obiettivo è bloccare l’effetto della sospensiva e lo faremo». Sono queste le intenzioni del sindaco Mario Nugnes in merito all’ordinanza del Tar Abruzzo che ha accolto la richiesta di sospensiva, presentata dai consiglieri di opposizione Teresa Ginoble e Francesco Di Giuseppe e dall’associazione Roseto Incoming, delle delibere 1,2 e 3 del 24 gennaio 2022 con le quali il consiglio comunale di Roseto aveva proceduto all’approvazione del Dup 2022-2024, della modifica al regolamento dell’imposta di soggiorno e del bilancio di previsione 2022-2024.
LA SOLUZIONE. Secondo l’ordinanza, l’amministrazione dovrebbe rinunciare agli aumenti e all’estensione del periodo di applicazione della tassa di soggiorno per il 2022, tornando al regolamento precedente. Il sindaco Nugnes, però, per bloccare l’effetto della sospensiva potrebbe riapprovare una nuova delibera in giunta comunale con gli aumenti della tassa di soggiorno decisi per il 2022, e poi tornare in consiglio comunale entro il 31 maggio per l’approvazione. Se i consiglieri di opposizione dovessero nuovamente presentare gli emendamenti l’amministrazione dovrebbe discuterli tutti, uno per uno, senza accorparli, in una lunghissima seduta.
IL SINDACO. Il primo cittadino considera strumentali le dichiarazioni delle opposizioni in merito all’ordinanza. «Riteniamo che sulla questione della tassa di soggiorno sia stata fatta solo confusione da parte di chi dall’opposizione grida vittoria, vittoria che in realtà non c’è», sottolinea Nugnes, «il Tar infatti ha sospeso, e non bocciato, per un vizio procedurale le delibere riguardanti la tassa di soggiorno che vennero approvate lo scorso 24 gennaio, in attesa della discussione sul merito che ci sarà nel prossimo ottobre 2022». La giustizia amministrativa regionale ha ritenuto che non si potessero accorpare nella discussione gli oltre 1.500 emendamenti presentati dall’opposizione, poi votati regolarmente uno ad uno, ritenendo così che sarebbe stato violato il regolamento del consiglio comunale. «Si tratterebbe di un mero vizio di forma, e non di una bocciatura quindi», continua Nugnes, «vizio che siamo già pronti a superare con gli strumenti che il nostro ordinamento ci consente». Nugnes considera ostruzionistico il comportamento di una parte della minoranza e di qualche albergatore. «Ci tengo a stigmatizzare il comportamento ostruzionistico di una parte della minoranza e di qualche albergatore politicizzato che pretendono di tenere sotto scacco l’intero consiglio comunale e l’intera città. Come confermato in questi mesi dai fatti, non sono stati 50 centesimi di aumento dell’imposta di soggiorno a tenere lontani i turisti dalla nostra città. Infatti, così come modificata dalla nostra amministrazione, non ci pare stia danneggiando il turismo cittadino che, grazie alla cooperazione tra pubblico e privato, sta invece regalando alla città numerose iniziative, anche di richiamo internazionale, che stanno segnando un cambio di passo, tant’è che sono già tante le prenotazioni dei turisti in vista dell’estate. Nella sostanza la nostra scelta in materia di imposta turistica trova positivi riscontri e questa è la migliore risposta alle accuse di una minoranza miope e senza visione prospettica», conclude Nugnes, che infine sottolinea: «Dopo la nostra scelta di fine gennaio sulla tassa di soggiorno, anche altre amministrazioni sulla costa teramana hanno seguito il nostro esempio».
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