Il sindaco Richi dà a Cardinale deleghe tolte ai dissidenti

1 Aprile 2016

TORTORETO. Nonostante un primo avvicinamento tra le due fazioni, nella maggioranza del sindaco Alessandra Richi non c'è ancora pace. «No al colpo di spugna sui fatti accaduti»: anticipata da queste...

TORTORETO. Nonostante un primo avvicinamento tra le due fazioni, nella maggioranza del sindaco Alessandra Richi non c'è ancora pace. «No al colpo di spugna sui fatti accaduti»: anticipata da queste parole, ieri è arrivata una severa dimostrazione di forza del primo cittadino, che ha nominato assessore il fedelissimo Lanfranco Cardinale, affidandogli alcune delle deleghe revocate agli ex assessori Renato Chicchirichì e Rosita Di Mizio, e bocciato una delle richieste principali dei dissidenti, quella del rimpasto totale della giunta. La mossa, dopo che metà dei dissidenti mercoledì ha disertato la riunione di maggioranza sul bilancio di previsione, prima vera occasione per confrontarsi dopo una settimana di crisi di maggioranza. Spiega la Richi: «La decisione di nominare Cardinale assessore al settore manutentivo, ambiente, decoro, percorsi storico culturali e progetti strategici, è in ossequio alla normativa sulla parità di genere ed è al solo scopo di ripristinare l'attività di giunta viste le stringenti impellenze. Ciò non toglie la disponibilità a rivedere alcuni conferimenti di deleghe. Disponibilità che non significa azzerare l'intero organo esecutivo».

Poi il sindaco continua rispondendo alla lettera dei dissidenti: «Non devo difendere la democrazia con cui ho fatto gestire le deleghe fino ad oggi conferite. Ribadisco la disponibilità a trovare un punto di incontro nell'interesse del paese ma che non significhi un colpo di spugna sui fatti accaduti. E l'appoggio non deve restare proclama, ma partecipazione alle riunioni, legittima discussione, cronoprogramma degli interventi prioritari, trasparenza del percorso politico-amministrativo». La Richi esige dunque più impegno e rispetto dai dissidenti. Da mettere sul piatto della trattativa per riformare la maggioranza le sono rimasti un posto nella giunta, le due importanti deleghe ai lavori pubblici e all'urbanistica e il ruolo di presidente del consiglio comunale, fino a ieri di Cardinale. Da capire, nei prossimi giorni, se questo basterà per ricucire.

Luca Tomassoni

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