Il sindaco sul distretto sanitario: «Tutto fermo per motivi politici»

7 Agosto 2021

Di Girolamo: «Ci sono le elezioni e non possono favorirmi». Bellachioma replica: «Sul nuovo Dsb  stiamo lavorando». La Asl vuole modificare la bozza di progetto che venne presentata nel 2018

ROSETO. «Sul nuovo distretto sanitario di base è tutto bloccato. D'altronde non mi potrebbero favorire in questo periodo elettorale». È chiaro il sindaco Sabatino Di Girolamo, ricandidato per il secondo mandato con il Partito democratico, che tra le righe accusa sia la Asl sia la Regione Abruzzo – a guida centrodestra – per il percorso bloccato sul nuovo Dsb, un progetto sul quale l’amministrazione comunale uscente puntava molto. Pare che si stia pensando a un nuovo progetto, ma il deputato rosetano della Lega Giuseppe Bellachioma resta vago. «Di Girolamo può dire quello che vuole», si limita a dichiarare Bellachioma, «io posso solo dire che ci stiamo lavorando».
Del nuovo Dsb a Roseto si parla da anni, ma tutto è partito a febbraio 2019 quando c’è stata la firma dello schema di protocollo tra la Asl di Teramo e il Comune di Roseto per la realizzazione del nuovo distretto sanitario di base. La scomparsa di Roberto Fagnano però, all’epoca direttore generale della Asl di Teramo e sostenitore dei presidi ospedalieri territoriali, e il posto vacante di direttore generale a Teramo per alcuni mesi, hanno bloccato tutto. È stato poi nominato direttore generale Maurizio Di Giosia, ma è arrivata l’emergenza Covid e il discorso sul nuovo distretto a Roseto è stato ripreso solo alcuni mesi fa. Il Comune di Roseto inoltre ha già concesso l'area per realizzare il Dsb, ovvero piazza Marco Polo a sud di Roseto, e ora ci sarebbero anche i fondi con il Recovery plan: per la sanità ci sono tre miliardi di euro, e i due terzi sono destinati alla sanità territoriale. Per il nuovo distretto ci sarebbe già una bozza di progetto che fu presentata il 16 novembre 2018 in una conferenza stampa alla quale presero parte, oltre al sindaco, ai consiglieri e agli assessori, anche i vertici della Asl: il progetto prevederebbe una sorta di mini-ospedale con due edifici a due e a tre piani su una superficie di 4.200 metri quadrati, oltre a un parco verde e un’area parcheggio di 2.100 metri quadrati, al coperto, con pannelli fotovoltaici per dare energia alle strutture. È un progetto che però la Asl ora sta rivedendo.
Roseto ha fortemente bisogno di un nuovo distretto sanitario di base perché l’attuale, in via Adriatica, ha diversi problemi: gli ambulatori specialistici sono collocati nei seminterrati, le sale d’attesa non ci sono e i pazienti sono costretti ad aspettare il loro turno accalcati nei corridoi. C’è un problema di barriere architettoniche e i parcheggi sono scarsi e posizionati in una strada molto trafficata. La struttura inoltre è molto vecchia perché è nata intorno al 1950 per ospitare l’Onmi, l’organizzazione nazionale maternità e infanzia, e necessiterebbe di interventi di manutenzione straordinaria.
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