Il titolare del cinema Moderno «Riaprire? Dipenderà dai costi»
L’unica sala della città è chiusa da giugno prima per ferie e poi per lavori di manutenzione Ettorre: «Ci troviamo davanti a un bivio, stiamo valutando quanto sarà necessario spendere»
GIULIANOVA. L’unica sala di proiezione della città, con due schermi separati, potrebbe avere un nuovo futuro. Il cinema Moderno di piazza Buozzi è ormai chiuso dal 7 giugno scorso. Fino a qualche giorno addietro sulla vetrina d’ingresso appariva la scritta ben evidente “chiuso per ferie”. Da poco quell’avviso si è trasformato in “chiuso per manutenzione” e il che lascia intendere che potrebbero esserci delle novità a breve.
Ne parla il commercialista Roberto Ettorre, oggi unico proprietario dell’attività: «Stiamo provvedendo, attraverso una ditta specializzata, ad effettuare una ricognizione sugli impianti. In particolare quello di aerazione e climatizzazione. Lo scorso inverno, a causa del precario funzionamento del riscaldamento, abbiamo dovuto giustamente rimborsare il costo dei biglietti agli spettatori. Non vogliamo che questo inconveniente si ripeta ulteriormente». Il titolare del Moderno vuole ovviamente verificare se la spesa sia sostenibile. «Ristrutturare il cinema alcuni anni», sottolinea Ettorre, «fa è costato parecchio, oltre le previsioni, ed ora ci troviamo davanti ad un bivio: continuare le proiezioni oppure smettere. Per una questione unicamente affettiva sarei propenso per la prima soluzione, ma prima di ogni altra cosa occorre conoscere quale sia il costo e cosa comporta l’intervento. Credo che per metà ottobre potrò fornire una risposta definitiva». Il titolare fa anche notare che ad ogni proiezione c’erano in sala non più di 7-8 giuliesi, mentre tutti gli latri spettatori venivano da fuori.
Ma se dovesse cessare l’attività del cinema, Ettorre non esclude che il Moderno potrebbe essere trasformato, attraverso una mirata collaborazione con terzi, in altra attività pubblica non presente in città e sempre nel campo dello spettacolo, come, ad esempio un teatro. Il cinema Moderno fu inaugurato nel 1926 e ristrutturato una prima volta dopo circa 30 anni. Negli anni ’90 fu trasformato in multisala con la creazione di due ambienti separati e con proiezioni diverse. Assieme al Moderno negli anni ’20 esisteva un altro cinema in piazza della Libertà dove, dopo tanti anni, fu creato il Nova Vita. Giulianova ha avuto nel tempo una lunga tradizione nel settore portato avanti dalle famiglie Ettorre e Iaconi. Si contavano, oltre allo stesso Moderno, l’arena Braga, aperta solo d’estate, il cinema Ideal e l’Ariston. Quest’ultimo fungeva anche da teatro. La situazione odierna può essere rappresentata come un perfetto deserto. Tre sale (Braga, Ideal e Ariston) sono state trasformate in palazzi. A Giulianova non esiste un luogo di aggregazione giacchè anche il teatro, un tempo rappresentato dall’Ariston, è scomparso. E chi vuole vedere un film è costretto a cambiare destinazione.
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