Impianti condivisi per l’energia: così il Comune taglierà le spese Pubblicato l’avviso per coinvolgere cittadini, associazioni e imprese nella Comunità energetica Le richieste di adesione vanno presentate entro domani. Il progetto punta ai fondi del Pnrr sisma

18 Novembre 2022

TERAMO . Energia da fonti rinnovabili per ridurre i costi delle bollette. È questo l’obiettivo a cui punta l’amministrazione comunale con il via libera alla costituzione di una Comunità energetica. L’...

TERAMO . Energia da fonti rinnovabili per ridurre i costi delle bollette. È questo l’obiettivo a cui punta l’amministrazione comunale con il via libera alla costituzione di una Comunità energetica. L’atto che fa partire la procedura è stato approvato dalla giunta e si sostanzia in un avviso pubblico rivolto a cittadini, associazioni e altri enti intenzionati a far parte dell’aggregazione che produrrà e utilizzerà energia pulita. Il provvedimento è finalizzato a raccogliere manifestazioni d’interesse, anche da parte di aziende del settore, specificando comunque che l’iniziativa non deve avere fini di lucro, da inviare al Comune entro le 13 di domani.
Il progetto, una volta definiti i partecipanti, sarà presentato alla struttura commissariale per il post-terremoto del Centro allo scopo di ottenere il finanziamento necessario a rendere operativo il piano tramite il fondo completare al Pnrr per le aree dei crateri 2009 e 2016. L’avviso indica una serie di requisiti per la partecipazione e le caratteristiche dell’intervento prospettato. Nel testo si specifica, ad esempio, la possibilità di allestire impianti capaci di produrre energia fino a un megawattore. Le strutture saranno comunque allestite in spazi ed edifici di proprietà del Comune o dei partecipanti alla comunità. L’energia prodotta sarà condivisa tramite la rete di distribuzione esistente. Le richieste di partecipazione dovranno essere formulate compilando un apposito modello e allegando, oltre a un documento d’identità, anche bollette che certifichino i consumi nel periodo tra il 2017 e il 2021. L’amministrazione si riserva il diritto di scegliere, con piena autonomia e discrezionalità, i partner del progetto. La valutazione riguarderà, in particolare, le offerte contenute nell’istanza e il livello dei consumi condivisi certificabili, con priorità assegnata ai candidati che fanno maggior uso di energia. Sarà poi la comunità a decidere le modalità di ridistribuzione delle quote energetiche non consumate. Le proposte vanno inoltrare al Protocollo digitale dell’ente tramite posta certificata.
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