In apertura il centro Globo-Oasi: timori per l’impatto sul traffico

Il supermercato del gruppo Gabrielli verrà inaugurato l’11 novembre alle spalle della stazione L’assessore Verna: «Aspettiamo di vedere come cambierà la viabilità e poi faremo aggiustamenti»
TERAMO. Sta per aprire i battenti in città il centro commerciale Globo, alle spalle della stazione ferroviaria di Teramo, nel quartiere della Gammarana. Un complesso dai grandi numeri e dalle forti speranze, che si sviluppa su tre livelli. All'interno troveranno spazio due grandi attività: il Globo attualmente in viale Crispi e l'Oasi, supermercato del gruppo ascolano Gabrielli. Sarà quest'ultimo a spalancare per primo le porte al pubblico il prossimo 11 novembre. Una novità che crea curiosità, attenzione e qualche apprensione soprattutto sotto l'aspetto della viabilità. Il complesso commerciale andrà a modificare profondamente un quartiere già molto vivace, che è notevolmente cresciuto negli ultimi anni per quanto riguarda la presenza di attività e servizi, ma che non brilla per la condizione delle strade.
Il Comune si sta mettendo al lavoro per capire come modificare la circolazione nell'area circostante, ma al momento un piano traffico dedicato non è stato definito. Anche perché «aspettiamo di vedere come concretamente cambierà la viabilità, quali criticità sorgeranno e procedere poi con gli aggiustamenti necessari», spiega l'assessore al traffico Maurizio Verna. «Di certo si tratta di un'area problematica, ci sono strettoie in prossimità della scuola D'Alessandro e all'incrocio con via del Tiro; ci sono difficoltà per chi, uscendo dal centro commerciale, vorrà dirigersi verso Giulianova: dovrà andare verso via Castagna per raggiungere lo svincolo Teramo Est. Fra le ipotesi c'è quella di non consentire l'uscita verso ponte San Ferdinando, ma far sì che da qui si possa solo entrare verso il nuovo polo commerciale. La presenza della scuola, inoltre, acuisce le difficoltà. Proveremo a intervenire mano a mano», aggiunge Verna.
Il dibattito in città riguarda anche l'aspetto più strettamente commerciale. C'è chi vede con qualche timore l'apertura dell'Oasi, che potrebbe andare a sottrarre clientela ad altri supermercati cittadini. C'è chi, invece, scorge un’opportunità di crescita. «L'apertura di una nuova attività va sempre accolta come un bene per la città: ne favorisce la crescita e lo sviluppo», dice l'assessore al commercio del Comune Antonio Filipponi, «l'Oasi apre in un quartiere fortemente legato al centro storico e questo deve spingere la politica e l'amministrazione a una riflessione su quanto sia importante connettere le aree fuori le mura col cuore della città: questo va fatto. È un percorso che abbiamo intrapreso e che ora ancor più va perseguito», conclude Filipponi.
La voce storica del commercio cittadino, Antonio Topitti, membro del direttivo di Confesercenti Teramo, vede solo risvolti positivi nel nuovo complesso: «Si può realizzare una inversione di tendenza: evitare le fughe verso centri commerciali più lontani e creare un movimento in tutta la città. Questo va agevolato con iniziative ed eventi spalmati su tutto l'anno per rendere Teramo attrattiva. In futuro la città potrebbe avere due poli commerciali: il nuovo in itinere per la spesa periodica e lo shopping classico nel centro storico», conclude Topitti.
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