In estate il caso di un agricoltore nel Chietino
La reazione allergica che può portare al decesso in poco tempo, tra le altre cause anche alimenti e farmaci
TERAMO. Lo shock anafilattico è la più grave forma di reazione allergica ed è caratterizzato da un esordio improvviso e da un’evoluzione altrettanto rapida; in assenza di un tempestivo trattamento può provocare la morte.
Si parla di reazione allergica quando il sistema immunitario sviluppa una risposta abnorme ed eccessiva nei confronti di una sostanza che prende il nome di allergene; nel caso dello shock anafilattico l’individuo è già entrato in contatto precedentemente con un determinato antigene e al secondo contatto può scatenarsi lo shock anafilattico che può provocare la morte in pochissimo tempo. Le cause più frequenti di sono le punture di insetti, alimenti e farmaci. Molto frequenti, purtroppo, gli shock provocati dalle punture di insetti.
In Abruzzo l’ultimo caso risale ad agosto di quest’anno quando è morto un 82enne di Torrebruna, nel Chietino. L'uomo, appassionato di caccia, è morto dopo diverse punture di insetti, molto probabilmente api. Non vedendolo rientrare a casa per l'ora di pranzo, i familiari si erano preoccupati e avevano dato l'allarme. Erano iniziate le ricerche intorno all’abitazione e poco dopo il corpo era stato trovato nell’orto dove l’anziano si era recato per fare dei lavori. La causa delle morte dovuta a uno shock anafilattico all’epoca venne data come ipotesi più probabile poiché sulla schiena dell'uomo furono rilevate diverse punture e ritrovate alcune api sotto gli indumenti. Di qui una prima ricostruzione di quanto avvenuto: l'uomo si sarebbe imbattuto in uno sciame, avrebbe provato a fuggire ma sarebbe stato raggiunto e punto dalle api con la conseguente reazione allergica.
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