In ospedale infermiere schiaffeggiato, di notte il personale ha paura

2 Dicembre 2019

SANT’OMERO. Era stato preso a ceffoni da un utente e minacciato mentre svolgeva il turno di lavoro. A subire l’aggressione da parte di un abituale frequentatore del pronto soccorso dell’ospedale Val...

SANT’OMERO. Era stato preso a ceffoni da un utente e minacciato mentre svolgeva il turno di lavoro. A subire l’aggressione da parte di un abituale frequentatore del pronto soccorso dell’ospedale Val Vibrata di Sant’Omero, giorni fa, era stato un infermiere che per quella violenza aveva riportato cinque giorni di prognosi per un trauma contusivo alla guancia, con un referto stilato dal medico che in quel momento lavorava con lui.
Nessuna denuncia alle forze dell’ordine è stata presentata, probabilmente per il timore di ritorsioni. E non è infrequente che in ospedale per sedare l’animosità di qualche utente su di giri siano dovuti intervenire i carabinieri. Il problema si presenta non tanto di giorno ma in particolare quando si fa il turno di notte: medici ed infermieri del pronto soccorso lavorano nel timore che qualcuno, in preda ai fumi dell’alcol o all’effetto degli stupefacenti ma non solo, li aggredisca. La stessa preoccupazione la vivono il personale del 118 ed i volontari del soccorso. Non è meno tranquilla, talvolta, la situazione al distretto sanitario di base di Nereto il cui personale spesso viene aggredito verbalmente anche se non sono mancati, per fortuna meno frequentemente, episodi di vere e proprie aggressioni da parte degli utenti, italiani o stranieri che siano. Solo che nel distretto sanitario, a differenza del pronto soccorso, il personale lavora di giorno ed ha a disposizione la guardia giurata che può intervenire in caso di necessità.
A Sant’Omero, invece un posto di polizia non è mai stato attivato in ospedale nonostante sia stato richiesto da sempre. Non c’è nemmeno una guardia giurata fissa e dunque i camici bianchi ed i loro collaboratori sono esposti a tutti i rischi del mestiere, come nel caso dell’infermiere schiaffeggiato e minacciato. Il pronto soccorso santomerese è meta di utenti anche da fuori provincia ed il personale non ha mai fatto mistero del senso di pericolo che vive quotidianamente.
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