In sei giorni 255 nuovi casi Covid Scatta l’allarme di Asl e sindaci

Il manager Di Giosia: «È un momento delicato, vanno rispettate le regole e fatti più controlli» D’Alberto: «Chi non si è vaccinato lo faccia. E le terze dosi andrebbero aperte da subito a tutti»
TERAMO. Il momento è delicato e lo dicono i numeri dei report della Regione: nei primi sei giorni di novembre la provincia di Teramo ha staccato clamorosamente le altre per quanto riguarda i nuovi casi di positività al Covid. Teramo ne ha contati 255, L’Aquila 145, Chieti 93 e Pescara 89. Sono anche risaliti i ricoveri nel reparto Covid del Mazzini, che ieri erano 14 di cui uno in Rianimazione (si tratta di un non vaccinato di 50 anni). La situazione spinge le autorità sanitarie a lanciare un grido di allarme.
DI GIOSIA. Il direttore generale della Asl Maurizio Di Giosia non ha dubbi: «È un momento delicato, nel quale si decidono le nostre sorti future. Al di là del numero di positivi, quello che va scongiurato sono i ricoveri. Se si intasano i reparti Covid dobbiamo bloccare tutto il resto, la normale attività sanitaria è compromessa. Non ce lo possiamo permettere un’altra volta. Dunque bisogna alzare la guardia, i cittadini devono avere rispetto delle regole e chi di dovere deve prestare maggiore attenzione ai controlli. Nei locali non si accede senza avere il Green pass, questo in troppi sembrano esserselo dimenticato».
D’ALBERTO. L'aumento dei contagi in provincia preoccupa il sindaco del capoluogo e presidente del comitato ristretto dei sindaci Gianguido D'Alberto che torna a invitare i cittadini che ancora non si sono sottoposti alla vaccinazione a superare ogni reticenza e a fidarsi della scienza. Ma non solo. Perché il primo cittadino chiede anche di aprire fin da subito a tutta la popolazione la somministrazione della terza dose. Sono numerosi, infatti, quelli che pur non rientrando tra le categorie attualmente definite come prioritarie, hanno ricevuto la seconda dose da oltre sei mesi e c'è l'esigenza, dopo aver messo in sicurezza anziani e fragili, di accelerare sul richiamo. «L'aumento dei contagi che si registra in provincia e più in generale nella nostra regione è decisamente preoccupante», commenta il primo cittadino di Teramo, «e ci ricorda, semmai ce ne fosse bisogno, che è assolutamente necessario rispettare rigorosamente le regole. Per questo, oltre a un'intensificazione dei controlli, credo ci sia la necessità ancor di più di aderire, per chi non lo avesse già fatto, alla campagna vaccinale, oltre che completarla con le seconde e terze dosi, che andrebbero aperte subito a tutti».
CITTÀ E COSTA. L'aumento dei contagi, in ogni caso, interessa soprattutto i comuni costieri mentre nel comune capoluogo tra giovedì e venerdì sono stati registrati in totale sei nuovi casi e ieri ne è stato comunicato solo uno. «Ad oggi, in città, i positivi al Covid sono 61, di cui tre ospedalizzati», continua D'Alberto, «e i dati ci dicono che i ricoverati sono quasi tutti non vaccinati». Il sindaco annuncia inoltre che a breve sarà presentato il nuovo protocollo sulle scuole. «Un protocollo che dà ragione alla linea seguita a Teramo, in stretta sinergia tra Comune e Asl», conclude il sindaco, «e che responsabilizza i dirigenti scolastici». (d.v.-a.m.)
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