In un giorno 5mila vaccini Ospedali, scatta l’allarme

3 Gennaio 2022

Accorpate Chirurgia e Ortopedia ad Atri e Sant’Omero per recuperare personale Al Mazzini 47 ricoverati Covid, tre reparti chiusi e sanificati causa pazienti positivi

TERAMO. La corsa del Covid va di pari passo con la corsa al vaccino. Ieri, a conclusione della settimana più nera per numero di nuovi casi da quando è cominciata la pandemia, in provincia di Teramo sono state inoculate oltre cinquemila dosi di vaccino. L’open day voluto dai vertici della Asl in tre centri – a Teramo fino alle 14, a Giulianova e Silvi fino a sera – per accelerare la campagna di immunizzazione ha insomma dato i risultati attesi e sperati. Per la precisione le dosi iniettate sono state 5.120: 2.075 a Giulianova, 1.700 a Silvi e 1.470 a Teramo. Le prime dosi sono state 114. Il calcolo della Asl di Teramo è che in provincia ci sono ancora quasi 20mila non vaccinati, bambini 0-15 esclusi.
PROTESTE E REPLICHE. L’assalto ai centri vaccinali ha lasciato qualche strascico polemico. In redazione sono giunte proteste relative alle lunghe attese fuori dalla struttura di via Po a Silvi. «Sono prenotata», ha lamentato ieri alle 17 una signora, «e sono in coda da oltre un’ora, al freddo e senza che nessuno garantisca il distanziamento». I vertici della Asl, però, rispediscono al mittente i rilievi. Il direttore generale Maurizio Di Giosia replica secco: «Un’ora di fila? Si può fare, eccome. Siamo in emergenza, c’è la corsa al vaccino: si dovrebbe apprezzare lo sforzo che stiamo facendo aprendo i centri vaccinali anche nei festivi. Il distanziamento? Lo pretendo io, i cittadini non sono pecore che hanno bisogno del pastore. Le file, peraltro, si creano anche perché in troppi si presentano senza prenotazione».
GLI OSPEDALI. La pressione del Covid sul Mazzini di Teramo è aumentata sabato, con otto ricoveri in una giornata. Ora ci sono 47 ricoverati Covid, dei quali tre in Rianimazione. Tra i 47 ci sono anche persone andate in ospedale per altre patologie e trovate positive al tampone d’ingresso, come accade sempre più spesso visto l’aumento di casi. Accade anche che ricoverati entrati negativi diventino positivi poi, e questo ha causato negli ultimi giorni alcune chiusure temporanee di reparti per la necessaria sanificazione: è accaduto a Ortopedia sia a Teramo che a Giulianova e all’Ostetricia di Teramo. Tra oggi e domani dovrebbero riaprire tutti e tre i reparti. Nel frattempo la Asl ha varato l’accorpamento di Chirurgia e Ortopedia sia ad Atri che a Sant’Omero per recuperare infermieri e medici e aprire ulteriori 10 posti Covid a Teramo e il secondo pronto soccorso: qui è stata realizzata la cosiddetta “zona grigia” con cinque posti letto riservati a sospetti Covid in attesa di ricovero, che vengono monitorati per evitare che diventino positivi in reparto.
CHIUSA L’ANAGRAFE. Oggi l'ufficio anagrafe del Comune di Teramo resterà chiuso. Il provvedimento si è reso necessario in seguito alla positività di alcuni dipendenti, che ha fatto scattare il relativo protocollo. Oggi i locali saranno sanificati mentre i cittadini che avevano un appuntamento saranno ricontattati in settimana.
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