Inaugurata la biblioteca scolastica alla primaria di Favale

13 Maggio 2019

CIVITELLA DEL TRONTO. L’istituto comprensivo Civitella-Torricella che riunisce 11 scuole in piccoli paesi duramente colpiti dal sisma, ha deciso di puntare sulla lettura per rinascere dopo il...

CIVITELLA DEL TRONTO. L’istituto comprensivo Civitella-Torricella che riunisce 11 scuole in piccoli paesi duramente colpiti dal sisma, ha deciso di puntare sulla lettura per rinascere dopo il terremoto aprendo all’interno delle sue scuole piccole biblioteche scolastiche aperte a tutta la collettività. Perché possano servire di stimolo e arricchimento per tutto il paese. Sabato scorso nella scuola primaria di Favale, piccola frazione di Civitella del Tronto, è stata inaugurato “Il Giardino di EliBea”, terza piccola biblioteca scolastica e territoriale dei Monti della Laga. La prima ha visto la luce il 18 marzo a Valle Castellana e la seconda il 17 aprile a Villa Lempa. L’inaugurazione si è svolta alla presenza di bambini, insegnanti e genitori, con la partecipazione, tra gli altri, della dirigente scolastica dell’I.c. Civitella-Torricella Laura D’Ambrosio, dell’autore del libro “La bicicletta di Bartali” Simone Dini Gandini e dalla responsabile del progetto di lettura dell’associazione Teramo Children Anna Di Monte. L’idea è nata grazie al percorso di promozione della lettura portato avanti da Teramo Children all’interno del progetto Radici, selezionato nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile e realizzato da 5 organizzazioni del terzo settore, 11 scuole e 17 Comuni delle aree terremotate di Teramo e Pescara. A finanziare l’acquisto della maggior parte dei libri e degli arredi il dirigente scolastico dell’istituto comprensivo “A” di Valenza Po Maurizio Primo Carandini, presente anche lui all’incontro. «Molte sono le cose che abbiamo fatto», ha detto Carandini, «ma il dono di una biblioteca è qualcosa di più grande e che assume un significato profondo. Anche in questa occasione si sono mobilitati alunni, genitori e insegnanti, insieme alle biblioteche di San Salvatore Monferrato e Valenza che hanno donato tanti libri. Perché solo lavorando uniti si raggiungono certi risultati». «La piccola biblioteca»,ha sottolineato D’Ambrosio, «sarà uno spazio di cultura e confronto, di integrazione e di creatività in cui poter svolgere attività che promuovano, consolidino, potenzino e sviluppino l'amore per la lettura. Quella lettura che è chiave d'accesso per rafforzare le competenze espressive e comunicative».