Incendio al Borsacchio, gli agricoltori: «Forse è un’intimidazione contro di noi»

16 Settembre 2021

«Crediamo che sia stato un gesto accidentale a scatenare l’incendio al Borsacchio, ma alcuni testimoni parlano di atto doloso». Sono dubbiosi gli agricoltori e i residenti della zona Borsacchio, che...

«Crediamo che sia stato un gesto accidentale a scatenare l’incendio al Borsacchio, ma alcuni testimoni parlano di atto doloso». Sono dubbiosi gli agricoltori e i residenti della zona Borsacchio, che in una nota dell’associazione “Agricoltori e residenti Roseto Borsacchio” evidenziano come il terreno andato a fuoco domenica scorsa nella zona di Colle Magnone (nella foto) è di proprietà di uno di loro. «L’associazione non si occupa di politica e nessuno dei membri del consiglio direttivo è candidato», continua la nota, «però l’associazione ha osato lamentarsi contro le vessazioni di una riserva naturale che invece di tutelare l’ambiente ha messo vincoli assurdi ai terreni e alle case intorno alla strada statale e a tutta l’area popolata sulle colline. Non sappiamo se questo episodio dell’incendio possa essere accidentale, e noi tendiamo a credere che sia andata così, oppure sia doloso e addirittura rientri in un disegno intimidatorio contro la nostra associazione». Gli agricoltori precisano che fino a oggi non si erano mai avute minacce di nessun genere in zona e mai c’erano stati incendi. «Sarebbe proprio una strana coincidenza che arrivano i pazzi proprio quando l’associazione degli agricoltori e residenti si fa sentire tramite il suo portavoce», conclude la nota, «al quale subito dopo gli bruciano il terreno. Strana coincidenza, proprio nel momento in cui abbiamo osato protestare dopo che per 16 lunghi anni con la assurda riserva è stato impossibile fare un ampliamento, cambiare una destinazione d’uso, costruire una casa per un figlio, ed è stato impossibile vendere perché tutti erano terrorizzati di comprare casa dove c’è la riserva» (l.v.)