Incendio distrugge azienda tessile Si salvano 13 operai

7 Luglio 2015

Corropoli, fiamme dal forno in cui si tingono i jeans A Pineto va a fuoco la collina dove esplose il gasdotto

CORROPOLI. E’ stato un pomeriggio di fiamme quello di ieri nel Teramano: a Corropoli un incendio ha semidistrutto un’azienda tessile gestita da cinesi, mentre a Mutignano di Pineto il fuoco ha divorato il fianco di una collina proprio a ridosso di contrada Colle Cretone dove a marzo è scoppiato il gasdotto della Snam.

Nella zona industriale di Corropoli l’allarme è scattato intorno alle 16, quando l’incendio è divampato nell'azienda tessile New Grafitex gestita da cittadini cinesi e specializzata nella tintoria di jeans e capi di abbigliamento. In quel momento nello stabilimento erano al lavoro 13 dipendenti che sono riusciti a mettersi in salvo. Secondo una prima ricostruzione fatta dai vigili del fuoco e dai carabinieri il rogo potrebbe essere partito da un corto circuito all'impianto elettrico nel laboratorio delle vernici, in un una sorta di forno in cui vengono tinti i jeans. Le fiamme sono divampate alte e ben visibili in tutta la zona: sul posto quattro squadre di vigili del fuoco provenienti dal comando provinciale di Teramo e dalle sedi di Roseto e Nereto, con rinforzi da Ascoli. Nell'azienda erano al lavoro 13 dipendenti che sono stati aiutati a lasciare la struttura, ma senza particolari difficoltà: sono tutti in ottime condizioni. La struttura è stata dichiarata parzialmente inagibile.

E intorno alle 18 un vasto incendio è divampato a Colle Cretone, nel quartiere di Mutignano a Pineto. Dopo circa tre mesi dallo scoppio del gasdotto, ieri pomeriggio gli abitanti della zona hanno rivissuto per alcune ore il terrore dell’avvicinarsi del fuoco alle proprie abitazioni. Per cause ancora in corso di accertamento hanno preso fuoco delle balle di fieno poste in un terreno sottostante l’autostrada A14. La velocità di propagazione delle fiamme è stata tale da arrivare in poco tempo a lambire un vicino casolare con tanto fienile dove abitano due famiglie. Sul posto , oltre alle squadre dei vigili del fuoco di Roseto e Teramo e i volontari della protezione civile di Pineto e Mosciano, anche un elicottero dei pompieri che ha prelevato acqua in un vicino lago per agevolare le operazioni di spegnimento. Sul posto anche i vigili urbani del Cerrano.

Fabio, un residente della zona, afferma spaventato: «Dopo essere rimasti terrorizzati dallo scoppio del gasdotto rivedere le fiamme così alte ci fa rivivere tragicamente quei momenti. Questo è un danno a noi ed all’ambiente. Il fuoco si è propagato velocemente anche perché i campi sono stati da poco oggetti di trebbiatura».

E due incendi anche a Villa Rosa e Martinsicuro. Intorno alle 13 ha preso fuoco il furgone di un venditore ambulante all’incrocio tra via Filzi e il lungomare, a Villa Rosa. Durante lo spegnimento la zona è stata posta in sicurezza e un tratto del lungomare transennato. Il furgone è andato semi distrutto. Poco dopo le 16 altro intervento nel tratto terminale del fiume Tronto dove ha preso fuoco il canneto che costeggia il fiume.

(d.p.-d.f.-s.d.s.)

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