Incinta, non vaccinata e grave: i medici fanno nascere il bimbo

Una trentenne teramana in gravi condizioni nella Rianimazione dell’ospedale Salesi di Ancona Parto cesareo per il piccolo che pesa un chilo ed è stato ricoverato in terapia intensiva neonatale
TERAMO. È un’altra storia da pandemia quella che la cronaca racconta. Lei è una donna teramana di 30 anni non vaccinata, ricoverata in gravi condizioni all’ospedale Salesi di Ancona, che ieri pomeriggio ha dato alla luce il suo bambino nato alla 33esima settimana di gestazione.
Il piccolo, che pesa un chilo ed è ricoverato in terapia intensiva, è nato con un parto cesareo deciso dai medici nella mattinata di ieri proprio in considerazione dell’aggravarsi delle condizioni della donna che da lunedì è intubata nel reparto di Rianimazione Pediatrica dell’ospedale dorico a causa dell'aggravamento del quadro clinico per un'insufficienza respiratoria provocata dal Covid.
Così ha spiegato l’azienda sanitaria marchigiana in una nota: «Dopo una valutazione collegiale con gli specialisti ostetrici e neonatologi, si è deciso di procedere al parto con taglio cesareo per operare in condizioni di benessere fetale, evitando il rischio concreto di prossima sofferenza. Viste le condizioni cliniche della paziente che si prospettano ragionevolmente peggiorative, il taglio cesareo è stato eseguito in anestesia generale e la signora sarà mantenuta intubata nel postoperatorio». La donna, dopo il cesareo eseguito in anestesia generale, è stata riportata nel reparto di Rianimazione Pediatrica mentre il piccolo è stato trasferito in terapia intensiva. Con la speranza che presto la sua mamma lo possa vedere e abbracciare.
Intanto, proprio nei giorni scorsi, in due distinte occasioni si sono svolte altrettante iniziative della Asl di Teramo, su input della Regione, per la somministrazione dei vaccini alle donne incinte e alle mamme in allattamento. E così, nel presentare i due appuntamenti che si sono svolti all’hub vaccinale, aveva scritto la Asl teramana in una nota: «Ci sono crescenti evidenze sull’efficacia e la sicurezza del vaccino anti-Sars-CoV-2 durante la gravidanza: l’Istituto Superiore di Sanità raccomanda l’estensione dell’offerta vaccinale, con vaccini a mRna, a tutte le donne in gravidanza nel secondo e terzo trimestre. La vaccinazione è raccomandata anche durante il periodo dell’allattamento». Iniziative che hanno raccolto l’adesione di molte donne che si sono presentate all’hub per la vaccinazione. (d.p.)
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