Incontro Betafence-sindacati «Conti in attivo, ma chiudono»

29 Agosto 2020

TORTORETO. Si è svolto ieri pomeriggio l’incontro sindacale con la direzione aziendale di Betafence Italia per conoscere i dati di fatturato e di bilancio conseguiti fino al 31 luglio 2020.«Com’era...

TORTORETO. Si è svolto ieri pomeriggio l’incontro sindacale con la direzione aziendale di Betafence Italia per conoscere i dati di fatturato e di bilancio conseguiti fino al 31 luglio 2020.
«Com’era nell’aria, il 2020, l’anno del Covid che dovrebbe essere la causa della chiusura del sito di Tortoreto, si è rivelato migliore del 2019», fanno notare Fiom Cgil e Fim Cisl, «al 31 luglio il fatturato si è attestato intorno a 20 milioni e 400mila euro, in linea con i 21 milioni dello stesso periodo dello scorso anno. Quello che è cresciuto di più del 20%, però, è l’Ebitda (l’indicatore che misura la ricchezza generata dell’azienda). A crescere, passando da 1 milione e 800mila euro del 2019 a 2 milioni e 200mila euro del 2020, è stato il reale guadagno dell’azienda. È quindi aumentato quanto la proprietà di Betafence Italia si è messa in tasca grazie al lavoro dei 155 dipendenti; quella stessa proprietà che vuole chiudere il sito e delocalizzare in Polonia»,
I sindacati hanno chiesto anche se sarà attivata la cassa integrazione per Covid 19. L’azienda ha confermato che sta valutando questa opportunità e i segretari di Fim Cisl e Fiom CGil, oltre alla Rsu, hanno ribadito la totale contrarietà: «uno strumento pensato per salvare le aziende messe in difficoltà dalla pandemia non può essere utilizzato da chi aumenta i propri guadagni e sfrutta il Covid per speculare e chiudere aziende in Italia», hanno ribadito.
Ora si continuerà a discutere il 1° settembre in videoconferenza con il ministero dello Sviluppo Economico alla presenza della sottosegretaria Alessandra Todde. Per l’azienda parteciperà l’amministratore delegato del gruppo Praesidiad Dino Koutrouki, ma mancheranno i rappresentati del fondo di investimento Carlyle, proprietario del gruppo, il cui responsabile italiano è Marco De Benedetti.