Ingabbiati i palazzi fatiscenti di Nereto

I privati cominciano a ottemperare alle ordinanze del sindaco. Presto al via i lavori di restauro
NERETO. Il decoro del centro storico di Nereto va rispettato e su questo presupposto il sindaco, Daniele Laurenzi, ha emesso una serie di ordinanze con cui ha disposto che i proprietari degli immobili fatiscenti e decadenti, che costituiscono pericolo per l’incolumità pubblica deturpando l’immagine del capoluogo, mettano in sicurezza i ruderi e ne avviino il recupero. Alle carte sono seguiti i fatti partendo da Palazzo Cilli, il fabbricato acquisito anni fa dal Comune e anch’esso in avanzato stato di degrado, notificando all’ufficio tecnico l’obbligo di “ingabbiarlo”, come ha poi fatto. Adesso anche i proprietari degli edifici privati hanno fatto montare impalcature e teli per nascondere le facciate logore.
Alle ordinanze di messa in sicurezza emesse dal sindaco c’è chi ha ottemperato avviando restauri di facciata, alcuni sono latitanti e altri, seppur in ritardo, si stanno allineando alle disposizioni sindacali. Laurenzi ha voluto dare l’esempio per primo mettendo in sicurezza Palazzo Cilli, un immobile divenuto fardello e che il Comune dovrà provvedere a mettere in sicurezza. Lo scorso inverno, vista la situazione di pericolo di un balcone, l’ente aveva affidato i lavori a un’impresa locale per sanare lo stato di pericolo causato dalla caduta di calcinacci, riservandosi di recuperare forzosamente i costi. La noncuranza degli immobili, molti dei quali disabitati e i cui proprietari, in alcuni casi, non vivono nemmeno più a Nereto, ha fatto del centro cittadino uno scandalo. Adesso il sindaco sta provvedendo a ripristinare un minimo di decoro e sicurezza come pure passerà, prossimamente, ad imporre ai proprietari di alcuni edifici in centro storico che da molti anni non hanno concluso i lavori, ad effettuare lavori edili alle facciate ed agli infissi.
Alex De Palo
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