Insulti all’imputato, il giudice caccia fuori dall’aula i familiari

3 Maggio 2018

L’albanese accusato di aver accoltellato a morte Manuel Spinelli ha chiesto il rito abbreviato Momenti di tensione in udienza, fuori dal tribunale manifestazione dei parenti della vittima

TERAMO. Resteranno quei momenti di tensione in aula, tra insulti e tentativi di aggredire l’imputato, a segnare la cronaca dell’udienza preliminare. Probabilmente più della scontata richiesta di rito abbreviato fatta da Fitim Koldashi, il 27enne albanese accusato dell’omicidio volontario di Manuel Spinelli, il 22enne rom ucciso l'anno scorso ad Alba Adriatica al termine di una discussione. Ieri mattina in aula c’erano il padre, la madre e la fidanzata della vittima che si sono costituiti parte civile. All’ingresso dell’imputato ci sono stati insulti e un tentativo di aggressione con il gup Roberto Veneziano che ha immediatamente fatto uscire i familiari dall’aula. Questo mentre fuori dal tribunale altri familiari e amici della vittima si erano radunati davanti ad una immagine di Manuel Spinelli affissa sulla recinzione del palazzo di giustizia in una manifestazione annunciata da giorni e regolarmente autorizzata. Dice l’avvocato Bruno Gallo, che assiste i familiari di Spinelli: «Sarebbe stato necessario spostare l’udienza in un’aula più grande e idonea anche se non deputata alle udienze preliminari. Sicuramente quello dei familiari non è stato un comportamento condivisibile, ma potrebbe essere giustificato dal grande dolore».
L’udienza per il rito abbreviato (che consente di ottenere lo sconto di un terzo della pena) è stata aggiornata al 18 luglio. Koldashi (difeso dall’avvocato Paola Pedicone) oltre che omicidio volontario è accusato anche di porto ingiustificato di coltello. Quella sera di giugno dell’anno scorso, almeno secondo la ricostruzione dei carabinieri, la vittima, che si trovava fuori a cena con alcuni parenti, si sarebbe incrociata casualmente con l'albanese che in quel momento stava passando in auto con la sua fidanzata, la ex di Spinelli. Secondo quanto emerso, anche grazie ai filmati delle telecamere di sicurezza presenti nell'area, l'albanese sarebbe passato vicinissimo con la macchina al gruppetto di cui faceva parte la vittima. A quel punto il 27enne sarebbe sceso dall'auto: prima ci sarebbe stata una violenta lite e poi quei fendenti sferrati al volto e al cuore.
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