Ipersimply, petizione contro la chiusura: già 2.200 firme online

Forse mercoledì l’incontro in Regione con l’azienda per salvare i 53 posti di lavoro e le cinque attività in affitto
TERAMO. Una raccolta di firme, lanciata su internet, contro la chiusura dell’Ipersimply di Piano d’Accio. L’iniziativa, avviata sabato pomeriggio, fino a ieri sera ha fatto registrare circa 2.200 adesioni. «Speriamo di arrivare a tremila firme, che porteremo al tavolo di trattative che sarà aperto in Regione», osserva Emanuela Loretone, segretaria della Filcams Cgil che segue la vertenza con Luca Di Polidoro della Fisascat Cisl. «A causa dell'improvvisa, inaspettata e unilaterale decisione aziendale di Sma, facente parte del gruppo Auchan, 53 lavoratori del punto vendita dell'Ipersimply di Teramo il 30 settembre perderanno il posto di lavoro. Oltre a perdere uno dei centri di distribuzione più antichi della città di Teramo, continua l'emorragia di posti di lavoro in una realtà territoriale già gravata dalla crisi e dal terremoto. Vi chiediamo di sostenere la battaglia dei lavoratori sottoscrivendo la petizione online», si legge nel testo della petizione avviata su change.org.
L’incontro in Regione dovrebbe tenersi mercoledì, alla presenza del presidente vicario Giovanni Lolli, oltre che di una nutrita delegazione di Provincia, Regione e lavoratori. Si attende l’adesione dell’azienda. Dall’incontro dipenderà il futuro anche delle cinque attività commerciali in affitto – il contratto scadrà a marzo – all’ingresso dell’Ipersimply: una parafarmacia, una lavanderia, un negozio di telefonia, un bar e un tabacchi. «Siamo tutti una famiglia, che vede oltre ai 53 dipendenti, 9 lavoratori impegnati nelle attività commerciali in affitto, i nostri destini sono in qualche modo legati», commenta Marco Ruffini di Lagalla. «Il bar è l’unica fonte di sostentamento per me e mia moglie», aggiunge Gianni D’Angelo, che da 4 anni gestisce il bar «e un’attività come la nostra risente molto del passaggio della gente. Il mio lavoro è legato al 100% al flusso della clientela dell’Ipersimply. Il futuro lo vedo molto incerto. Non mi abbatto, so che in qualche modo ce la faremo. Ma è stato un atto gravissimo e scorretto questa chiusura improvvisa».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

