Isola, nasce un nuovo salumificio Investimento da più di 3 milioni

I lavori inizieranno tra breve ed entro l’anno prossimo potrebbe già iniziare la produzione L’iniziativa è dello stesso imprenditore che ha preso in affitto il prosciuttificio di Colledara
ISOLA DEL GRAN SASSO. «La zona industriale di Isola, ferma da vent’anni, riprende la sua vigoria con l’arrivo di un salumificio e si avvia a diventare un polo agroalimentare di prodotti di qualità con interessanti sbocchi occupazionali. Un’opportunità, ma anche un inizio di qualcosa di concreto». Queste le parole del sindaco di Isola Roberto Di Marco nel presentare, ieri in municipio, la realizzazione di un salumificio nella zona di Santa Reparata su un insediamento di 2500 mq. Lo stabilimento, che inizialmente occuperà dai 10 ai 15 addett con un investimento di tre milioni e mezzo di euro, produrrà salumi tipici del territorio, come ventricina e salamini, per un mercato di nicchia e sfruttando la filiera locale.
A investire su questa attività è Sandro Potenza, gestore del prosciuttificio di Colledara appartenente in passato alla Crudi d’Italia, affitatto tre anni fa in una situazione di crisi, con oggi cinquanta dipendenti e produzione a pieno regime. «Ci stiamo muovendo su due fronti», ha spiegato Potenza, «con l’espansione dell’attività del prosciuttificio, iniziando dall’acquisto dell’immobile, e con la realizzazione del nuovo salumificio». I lavori per il nuovo stabile inizieranno a fine anno grazie alla veloce approvazione del progetto da parte del Comune di Isola e nel 2017 dovrebbe iniziare la produzione, con proiezioni di mercato interessanti ed esportazioni anche negli Stati Uniti. «Uno dei prioritari obiettivi della nostra amministrazione è quello di riqualificare la zona industriale», ha affermato Amelide Francia, assessore alla comunicazione istituzionale e alle politiche sociali del Comune di Isola, «per massimizzare le ricadute positive in termini occupazionali per tutta la vallata». Per questo si sta puntando alla creazione di un polo agroalimentare, progetto appoggiato anche dall’amministrazione comunale di Colledara, contando anche sulla presenza dell’azienda dolciaria Lazzaroni. «Qui c’è tutto per intraprendere un’attività» ha detto Pietro Iaconi, progettista del salumificio, «una zona industrializzata e urbanizzata, un territorio che ha una vocazione agroalimentare e interessanti vie di comunicazione. Il progetto della nascita del polo agroalimentare ha un ampio respiro perché ha una valenza sociale e occupazionale, ma anche di sviluppo del turismo e questo deve fungere da incentivo per nuovi investimenti nella zona». «Lancio un appello a tutti gli imprenditori che vogliono insediarsi nella nostra zona industriale», ha concluso Di Marco, «perché qui possono trovare servizi e aree disponibili a prezzi vantaggiosi».
Adele Di Feliciantonio
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