Italia Viva: «Aperture dimezzate nel servizio di riabilitazione»
VAL VIBRATA. «Oltre al declassamento dell’ospedale Val Vibrata con l’incomprensibile taglio dei primari nei reparti di chirurgia e ostetricia-ginecologia che, con la nuova rete ospedaliera,...
VAL VIBRATA. «Oltre al declassamento dell’ospedale Val Vibrata con l’incomprensibile taglio dei primari nei reparti di chirurgia e ostetricia-ginecologia che, con la nuova rete ospedaliera, passeranno da unità operative complesse a unità operative semplici dipartimentali, fatto a cui nessuno ha fornito spiegazioni convincenti, anche i servizi territoriali hanno subito un ridimensionamento». Lo sostiene Italia Viva Val Vibrata, che spiega: «Sono sempre più frequenti le segnalazioni di disservizi della riabilitazione territoriale di Nereto. Dallo scorso giugno l’apertura dello sportello è passata da sei a soli tre giorni alla settimana. L’apertura del sabato mattina era un servizio molto apprezzato dall’utenza. Inoltre, come facilmente prevedibile, riducendo del 50 per cento i giorni di apertura, ora le file sono maggiori creando notevoli disagi».
Lo sostiene il vice presidente provinciale di Iv, Elvezio Zunica, che aggiunge: «Ci siamo presi la briga anche di andare a verificare gli orari di apertura del medesimo ufficio negli altri distretti: a Teramo ci sono quattro aperture settimanali e ad Atri ben cinque. Perché a Nereto solo tre? Perché gli utenti della nostra vallata devono essere sempre i più penalizzati? Tutto ciò, complice anche la macchinosità della modalità di richiesta e i tanti adempimenti burocratici, non fa altro che aumentare le difficoltà degli utenti. Gli utenti devono attendere anche diverse settimane per la consegna di letti ortopedici, carrozzine o semplici pannoloni, tutto a svantaggio di una categoria già di per sé fragile». (a.d.p.)

