Italia Viva-Pd, rottura definitiva dopo le nomine alla farmacia

Verrocchio pesca presidente e consiglieri tutti nell’area Dem e ignora i nomi proposti dai renziani Pallini: «Ogni possibile ricucitura è svanita, evidentemente il sindaco ha un accordo con i 5 Stelle»
PINETO. A Pineto è svanito anche l’ultimo piccolo spiraglio di una possibile ricucitura tra Pd e Italia Viva. Era legato alle nomine della farmacia comunale di via Bellini a Borgo Santa Maria. Ieri il primo cittadino Robert Verrocchio ha tirato dritto attribuendo tre incarichi a persone tutte di area Pd: Daniela Anna Astolfi è la nuova presidente insieme ai consiglieri Dante Mongia e Cinzia Centorame. Una mossa che ha spiazzato i renziani, che contavano su un “contentino” per poter riallacciare con la maggioranza. In una nota il Comune specifica che «le figure sono state scelte in base a dei requisiti professionali che spaziano dalla comprovata esperienza tecnica giuridico-amministrativa all’iscrizione ad albi professionali e attività di direzione svolte in strutture pubbliche e private. La Astolfi vanta capacità gestionali dimostrate in diversi ambiti, è stata amministratrice comunale e ha lavorato in ambito finanziario e in Regione, nell’assessorato alla Sanità; Mongia è un biologo in pensione che ha lavorato al dipartimento prevenzione delle Asl di Pescara e Teramo e la Centorame è laureata in scienze politiche con indirizzo economico e lavora nell’ambito del rilascio garanzie per il credito alle imprese».
Verrocchio non ha fatto accenno alla situazione politica interna e, dopo aver ringraziato il Cda uscente della farmacia, ha evidenziato come la struttura sanitaria sia cresciuta negli anni in termini di servizi incrementando il proprio bilancio.
Le nomine alimentano il terremoto politico in atto da mesi. Sul piede di guerra i renziani, che dopo aver abbandonato l’aula nello scorso consiglio comunale facendo mancare i numeri (poi compensati dai voti dei pentastellati) annunciano battaglia. Il coordinatore cittadino di Iv Cleto Pallini afferma: «Verrocchio che ci ha accusato di essere attaccato alle poltrone adesso ha fatto l’asso pigliatutto. Ogni possibile ricucitura è svanita, questa crisi l’ha voluta proprio per nominare tutti i suoi amici, vedasi anche il presidente dell’Amp. Ora bisognerebbe creare degli enti in più per dargli la possibilità di metterci figure a lui vicine. I nostri candidati per la farmacia erano Valerio Del Papa, Luciano Monticelli e Bruno Finocchio. Tutti ignorati. Ora», continua Pallini, «salvo che Verrocchio abbia la nebbia negli occhi, l’accordo con i Movimento 5 Stelle è certo e forse era stato scritto. Adesso il sindaco ha formato la sua squadra forse per allungare la sua carriera politica». Bocche cucite nei 5 Stelle mentre il centrodestra ripropone ai pentastellati di firmare una mozione di sfiducia al sindaco: «Devono uscire allo scoperto ora, non si possono più nascondere, o con il Pd o fuori ».
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