L’Aci: «Provinciali teramane colabrodo Grave pericolo per gli automobilisti»

29 Settembre 2017

«Le strade teramane sono un colabrodo e noi non possiamo che stigmatizzare la decisione di escludere le vie provincialidalla riclassificazione delle strade da trasferire sotto la competenza Anas»....

«Le strade teramane sono un colabrodo e noi non possiamo che stigmatizzare la decisione di escludere le vie provinciali
dalla riclassificazione delle strade da trasferire sotto la competenza Anas». Così il presidente dell’Aci di Teramo Carmine Cellinese (nella foto) interviene nel dibattito di questi giorni. «Mi preme far presente che l’Aci di Teramo non può non condividere lo stupore per l’esclusione della Provincia di Teramo dalle proposte di riclassificazione», continua, «noi non vogliamo entrare nel merito schierandoci a favore o contro le prese di posizione sin qui registrate, ma vogliamo mettere sul tappeto la situazione disdicevole delle strade teramane con le quali ogni giorno gli automobilisti fanno i conti. Come Aci riteniamo a ragion veduta di poter esprimere un sentimento di sconcerto a nome di quei circa 9mila tesserati Aci che fanno di Teramo, il club più numeroso tra le Aci abruzzesi».
Cellinese sottolinea, inoltre, come due delle tre strade che la Provincia aveva chiesto di inserire sotto competenza Anas, ovvero la Bisenti (365) e la Silvi–Atri (553), sono vie di collegamento sulle quali ogni giorno, dalla Val Fino, viaggiano circa 200 studenti per raggiungere il polo scolastico di Atri: «Non possiamo permettere che i nostri ragazzi viaggino su queste strade, peraltro con mezzi pubblici ammalorati proprio a causa delle pessime condizioni della pavimentazione stradale». Il deputato Tommaso Ginoble, in una nota, si complimenta con la presa di posizione dell’Aci. « Mi compiaccio per la presa di posizione dell’Automobile Club di Teramo», scrive, «che ha saputo, da associazione libera e integrante della società, esprimere con fermezza e lucidità la propria posizione circa la vicenda delle strade della Provincia».