L’ateneo rinvia di sei mesi le elezioni studentesche

31 Marzo 2021

Fissate a novembre. Il rettore: «Vogliamo il voto in presenza come segnale» Rischia di slittare a settembre la ripresa della didattica in presenza, oggi si decide

TERAMO. Il messaggio è chiaro: no a elezioni via web, ma in presenza quando, forse, sarà possibile farlo. È intorno a questo principio che l’Università di Teramo ha deciso di fissare le votazioni per il rinnovo delle cariche rappresentative degli studenti a novembre, anziché in primavera come di consueto. Questo, a differenza di altri atenei che hanno deciso di procedere lo stesso nonostante la terza ondata della pandemia, come nel caso di quello aquilano.
A fissare le elezioni riservate ai circa 7mila studenti di Unite è un decreto del rettore Dino Mastrocola, che contestualmente proroga il mandato degli attuali rappresentanti fino al 31 dicembre. Le elezioni riguardano direttamente tre tipologie di organi dell’ateneo: il consiglio degli studenti, quelli di facoltà e quelli dei corsi di laurea. A cascata, il rinvio potrebbe coinvolgere anche le nomine di secondo livello degli studenti: nel cda dell’università, nel senato accademico, nel cda dell’Adsu, nel comitato sportivo Cus, nel nucleo di valutazione Nuva e nella conferenza Regione-università.
«Sono due le problematiche principali che ci hanno spinto, su richiesta dei gruppi studenteschi, a non fissare per maggio, come di consueto, le elezioni dei rappresentanti», spiega il rettore Dino Mastrocola, «la prima è legata alla difficoltà di organizzare i seggi elettorali ed evitare assembramenti. Il secondo è un problema di partecipazione: sarebbe davvero complicato portare i ragazzi nel campus per votare, visto che le lezioni attualmente non sono in presenza e molti non sono a Teramo. L’obiettivo, infatti, è quello di votare in presenza e non via web: sarebbe anche un segnale importante dopo mesi di lontananza». Che la scelta sia condivisa lo conferma la presidente del consiglio degli studenti Emanuela Testa: «Votare adesso, via web o dal vivo, non garantirebbe rappresentatività degli eletti. Non sarebbero infatti rappresentanti di tutti, ma solo di pochi. Per questo, abbiamo deciso di votare all’unanimità per le elezioni a fine anno».
Oggi il rettore di Teramo, insieme ai colleghi degli altri atenei abruzzesi, sarà chiamato a un’altra decisione difficile nel Crua: quella di prorogare la didattica a distanza, viste le indicazioni che provengono da Governo e Regione. «Probabilmente si opterà per esami e lauree frontali da maggio, ma attendendo il prossimo anno accademico per le lezioni in presenza», chiude il rettore Mastrocola.
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