L’edilizia vola grazie ai bonus: 80 cantieri avviati in tre mesi

4 Settembre 2021

Lo evidenzia il vice sindaco Cavallari, che sottolinea anche i lavori portati avanti dal Comune in estate «In chiusura interventi per 400mila euro per l’adeguamento sismico e antincendio delle scuole»

TERAMO. Lavori nelle scuole e sulle strade, ma anche tanti interventi su immobili privati: una città che vede diversi cantieri aperti, sinonimo di «vivacità concreta, di una ripartenza che non ha ripercussioni solo sul settore dell'edilizia, che chiaramente fa da traino, ma su molteplici aspetti economici e sociali del territorio. E il Comune di Teramo, in questo nuovo fermento di cantieri, fa la sua parte», dice il vice sindaco e assessore ai lavori pubblici Giovanni Cavallari. Un fermento che negli ultimi mesi appare più evidente «sia sul fronte pubblico, e in particolare per quanto riguarda le scuole, sia su quello privato, con decine e decine di cantieri aperti grazie soprattutto ai bonus voluti dal Governo», spiega il vice sindaco. Per quanto attiene i cantieri di immobili privati, negli ultimi tre mesi c'è stata un’impennata: dal 15 giugno a oggi sono stati infatti rilasciati dagli uffici del Comune 80 permessi per l'occupazione di suolo pubblico legati a necessità edilizie. «Un numero molto alto, che significa 80 cantieri aperti: segno che gli eco bonus e i sisma bonus si stanno dimostrando efficaci, ma anche che l'amministrazione riesce a stare dietro alle tante domande dei cittadini e delle imprese, fornendo risposte celeri sotto il profilo burocratico», prosegue Cavallari, che parla di risultati importanti in termini di aperture di cantieri in città anche per quanto attiene la parte pubblica. Ricorda i lavori in corso per la realizzazione della nuova rotonda di via Po, quelli sul ponte San Gabriele e lungo la strada di Cartecchio, gli interventi relativi al rifacimento degli asfalti e quelli conclusi recentemente a San Nicolò con la riapertura al transito di via Enrico Fermi, interdetta al traffico da dieci anni.
Ma in questi giorni i riflettori sono puntati sulle scuole. Se negli ultimi tempi il concetto di sicurezza viene riferito soprattutto alla tutela dal Covid degli studenti e del personale scolastico, c'è una sicurezza che non è da meno: quella più strettamente legata agli edifici e alla loro solidità. Un tema che, dice Cavallari, «mi sta a cuore e sul quale quest’amministrazione lavora senza sosta con risultati rilevanti: abbiamo avviato diversi cantieri nelle scuole per l'adeguamento sismico e antincendio, per migliorare accoglienza e sicurezza di chi vive quotidianamente quegli ambienti. Il rientro a scuola sarà più sicuro per tanti bambini e ragazzi». Nei giorni scorsi si sono conclusi gli interventi, per oltre 400mila euro, nelle scuole Serroni (San Nicolò) e Risorgimento, e prima dell'avvio delle lezioni lo saranno anche quelli alla San Berardo. Nella scuola Fornaci Cona è stato realizzato il refettorio, mentre sono agli sgoccioli i lavori di completamento della scuola antisismica di Colleatterrato che dopo anni di stallo aprirà finalmente i battenti il 13 settembre. Entro l'anno, infine, dovrebbero essere affidati i lavori alla Zippilli: adeguamenti al sistema antincendio per 215mila euro.
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